Roma, due immigrati pestati a sangue nel ghetto ebraico perché portavano una bandiera palestinese



Di Ilaria Paoletti – Roma, 13 mag – Le tensioni in Medio Oriente tra Israele e Palestina si ripercuotono anche a Roma: un ventenne palestinese e uno siriano sono stati picchiati nel ghetto ebraico perché portavano una bandiera palestinese.

Ghetto ebraico, l’aggressione

Secondo quanto riferisce Roma Today, i due avrebbero chiesto aiuto ai poliziotti impegnati nel servizio di ordine pubblico al ghetto di Roma prima della manifestazione di solidarietà per Israele, indetta dalla Comunità Ebraica all’indomani delle tensioni a Gerusalemme. Entrambi i ragazzi si sarebbero presentati con ecchimosi al volto ed in mano una bandiera palestinese. I due, un 20enne siriano ed un 26enne palestinese, hanno dichiarato ai poliziotti di essere stati aggrediti senza ragione apparente da un gruppo di 4 persone, gli stessi che li hanno picchiati.

La denuncia depositata dai due

I due ragazzi hanno quindi deciso di fare una denuncia, depositata intorno alle 18:00 nei pressi di piazza San Bartolomeo all’Isola, nella zona dell’Isola Tiberina. I due hanno detto agli agenti di essere a Roma per studio: si trovavano a passare vicino al ghetto ebraico per puro caso. Per medicarli è stato richiesto l’intervento del 118: il 20enne siriano è stato medicato sul posto, l’amico palestinese, invece, è stato trasportato in ambulanza all’ospedale Fatebenefratelli, dove ha poi rifiutato le cure mediche.

Ilaria Paoletti

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