Rom, i pm indagano 46 militanti di FN e Casapound? Di magistratura democratica, pro-ius soli e anti-Zuccaro




Di Alessandro Della Guglia – Oggi 65 persone, identificate come militanti di CasaPound e di Forza Nuova, sono finite nel registro degli indagati per i fatti avvenuti a Torre Maura e Casal Bruciato.Sono indagate poi altre 16 persone, tra antagonisti e appartenenti ai “movimenti per la casa”, alias i centri sociali, per il reato di corteo non autorizzato svolto l’8 maggio a Casal Bruciato.


E sempre per quanto riguarda quest’ultimo quartiere romano, sono 24 gli indagati dalla procura della Capitale a seguito dell’assegnazione di una casa popolare a una famiglia rom di 14 persone. Secondo il rapporto della Digos si tratta di militanti di CasaPound e Forza Nuova indagati per istigazione all’odio razziale, violenza privata, adunata sediziosa e apologia del fascismo.

Toghe rosse scatenate?

Il procuratore aggiunto Francesco Caporale e il pm Eugenio Albamonte contestano inoltre il reato di minacce, aggravate dall’odio razziale, all’uomo che secondo buona parte dei media gridò “ti stupro” alla rom assegnataria dell’appartamento. Ecco, come abbiamo già fatto notare, nel video pubblicato, tra gli altri, da Repubblica e Fanpage, non si sente affatto “ti stupro”, ma “fai schifo”. Eppure non c’è peggior sordo…

Eugenio Albamonte è poi lo stesso pm che chiese fino a 7 anni e mezzo di condanna per gli attivisti coinvolti nelle proteste di Casale San Nicola, che condivide su Facebook le immagini delle manifestazioni antirazziste, ex presidente dell’Anm, esponente di spicco di Magistratura Democratica, pro Ius soli“nemico” del Pm Zuccaro e amico delle Ong. Ma tutto questo, ovviamente, è soltanto un caso.

Di Alessandro Della Guglia

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