Roberto Saviano “bestemmia” e provoca i napoletani: “San Gennaro lo immagino protettore dei migranti”





Da Il Secolo D’Italia – “Il sangue di San Gennaro si è sciolto e meno male altrimenti questo video non avrei mai potuto postarlo!- scrive Roberto Saviano su Facebook –  Qui sono a New York a raccontarvi la grande festa di San Gennaro oltreoceano. San Gennaro, protettore dei napoletani e degli emigranti – di tutti gli emigranti, anche veneti, laziali, calabresi, lombardi – oggi lo immagino protettore dei migranti, di chi lascia la propria terra per cercare altrove una vita dignitosa”. Lo scrittore tuttologo adesso è dunque diventato anche agiografo del santo più amato dai napoletani. E non si esime da inscrivere il Santo in una cornice d’attualità, trasformandolo in protettore di chi lascia la propria terra, ossia dei migranti.

Una invenzione, o meglio una fake news, fabbricata ad uso della retorica pro-immigrazione e della quale non c’è traccia nei testi agiografici relativi a San Gennaro, che risulta semmai protettore degli orafi e dei donatori di sangue. Anche la festa di San Gennaro a New York, oltre ad avere una valenza religiosa, celebra i rapporti tra italiani e statunitensi. Gennaro, vescovo di Benevento, oltre al fortissimo legame con la città di Napoli, è patrono anche di Benevento, Sassari e Torre del Greco. San Gennaro è un santo martire, decapitato durante la persecuzione di Diocleziano nel IV secolo.

Le ampolle dove il suo sangue venne raccolto scomparvero per quasi un secolo, per ricomparire nel 431. Era il giorno in cui il santo veniva portato a Napoli da Pozzuoli, una donna presentò le ampolle al vescovo, e il sangue si liquefece all’istante. Da allora il miracolo si ripete ogni anno, in tre date: alla vigilia della prima domenica di maggio, data del primo miracolo del sangue liquefatto. Quindi il 19 settembre, data del martirio, e in ultimo il 16 dicembre, anniversario dell’eruzione del Vesuvio del 1631, durante la quale il santo venne invocato a protezione della città di Napoli.

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