Rizzo stende Draghi: “È fuori dalla Costituzione italiana, l’Italia è in guerra contro la Russia”





Di Alberto Maggi – “Quello di Draghi alla Casa Bianca è un viaggio che tutto è fuorché istituzionale. Anzi, è fuori dalla Costituzione”. Lo afferma ad Affaritaliani.it il segretario del Partito Comunista Marco Rizzo nel giorno della partenza del presidente del Consiglio per gli Stati Uniti d’America. “Il governo italiano ha contravvenuto all’articolo 11 della Costituzione inviando armi con un semplice ordine del giorno votato in una sola Camera.

Dopodiché, da armi difensive si è passati ad armi offensive, distinzione comunque ridicola. Non solo, il ministro della Difesa Guerini e l’intero governo hanno anche paventato che queste armi servono per vincere, è risuonato il tema della vittoria. Ma si vince se si fa la guerra, anche dal punto di vista morale e politico quindi Draghi ha portato l’Italia in guerra senza nemmeno un passaggio parlamentare. E ora il premier viene convocato a rapporto da Biden”.


“Tutti i sondaggi realizzati finora dimostrano che almeno la metà dell’opinione pubblica, ma – spiega Rizzo – sono convinto che il numero sia maggiore, non vogliono l’invio di armi in Ucraina e nemmeno l’aumento delle spese militari. C’è un Paese reale e c’è il governo Draghi che ha avuto il mandato dal presidente della Repubblica Mattarella per combattere l’emergenza Covid e non per fare la guerra alla Russia.

Quindi anche politicamente il governo è al di fuori del suo mandato. La mia supposizione è che Draghi vada a Washington non solo per prendere ordini ma anche per trattare la sua sostituzione di Stoltenberg alla guida della Nato. In sostanza, non va in America per parlare di Ucraina e di pace, va per cercare una poltrona per se stesso”.

Parlando poi del Centrosinistra, diviso sul tema armi a Kiev, il segretario del Pc afferma: “Sono partiti che vanno dove tira il vento. M5S e Pd hanno votato l’invio di armi all’Ucraina, poi Conte si è accorto che l’opinione pubblica è contraria e fa finta di criticare Draghi. Ieri anche Letta ha iniziato a dire che non dobbiamo essere al servizio degli Stati Uniti. Sono formalmente atlantici ma sono anche banderuole al vento pronte a cambiare idea solo per restare sopra la poltrona”.

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