Rivolta dei tabaccai contro il Dpcm di Draghi: “Milioni di italiani mica entrano solo per le sigarette”





Di Ludovica Colli – Roma, 21 gen – “I milioni di italiani che ogni giorno entrano in tabaccheria non lo fanno solo per acquistare le sigarette”: i tabaccai protestano contro l’obbligo di green pass per entrare nei loro negozi. A milioni entrano nelle tabaccherie “per avvantaggiarsi dei tanti servizi che offriamo”, fa presente Giovanni Risso, presidente nazionale della Federazione italiana tabaccai.

Obbligo di green pass, la protesta dei tabaccai

Non è che i tabaccai campano solo sui distributori automatici di sigarette, all’esterno del negozio e alla portata di chi non ha il green pass. “Lo dimostrano i dati – fa presente Risso – che se da una parte certificano un crollo vertiginoso delle vendite del tabacco, al tempo stesso testimoniano l’altissimo gradimento per i principali servizi offerti in rivendita”.


“Dalla stampa dei certificati anagrafici alle visure camerali, dal pagamento di bollettini ed F24 alle ricariche telefoniche, dai francobolli ai valori bollati. Per non parlare del ritiro e riconsegna pacchi, tra i più graditi in assoluto”, elenca il presidente della federazione di categoria.

Risso (Federazione tabaccai): “Offriamo molti prodotti e servizi che non si possono erogare con un distributore automatico”

E poi – continua Risso – biglietti per il trasporto locale e nazionale, Frecce Trenitalia comprese e, grazie al riconoscimento del nostro ruolo nell’infuriare della pandemia, mascherine chirurgiche e Ffp2 a prezzo calmierato“. “Prodotti e servizi, questi, che di certo non si possono erogare tramite distributore automatico“, conclude il presidente della Fit.

“Come faremo con i controlli? Rischiamo di chiudere”

Inoltre il problema, come ha sottolineato nei giorni scorsi sempre Risso, è logistico. “Nelle tabaccherie entrano tantissime persone nel corso della giornata, calcoliamo 13 milioni in un giorno.

Come faremo con i controlli? I tabaccai raramente hanno dipendenti, al massimo moglie e figli che aiutano. Saremo costretti a ridurre l’entrata delle persone o a chiudere“, è l’allarme lanciato dai tabaccai. Insomma, il nuovo Dpcm con l’ennesimo elenco di restrizioni per gli esercizi commerciali è una nuova batosta per il tessuto economico già in crisi.

Ludovica Colli

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