Rissa in cabina di regia, così Giorgetti ha umiliato l’indegno Speranza: “Dimmi, tu chi rappresenti?”


C’è stata tensione al vertice di ieri 16 aprile tra il blocco giallorosso e i leghisti sul tema delle riaperture che resta il principale problema politico all’interno della maggioranza di governo. Giancarlo Giorgetti non ha usato mezzi termini, riporta il Corriere della Sera in un retroscena. “Allora diciamolo che il nodo è Matteo Salvini. Ma sappiate che così non riuscirò più a tacitare le polemiche. Ci sono regioni che da due settimane dovrebbero stare in zona gialla e che per altre due settimane invece dovrebbero stare ancora in zona arancione. Dov’ è quindi l’evidenza dei dati?“, ha sbottato.

“Questa volta Giorgetti era particolarmente agguerrito“, riferisce chi ha partecipato alla cabina di regia a La Stampa. “Ad un certo punto si è rivolto direttamente a Roberto Speranza e gli ha chiesto di mostrare i dati scientifici che avrebbero impedito le riaperture almeno in alcune Regioni: ‘Noi dobbiamo rispondere a chi non ce la fa più. Noi della Lega rappresentiamo certi mondi economici, tu chi rappresenti?‘”.

E così c’è stata una lunga discussione, come l’ha definita il premier Mario Draghi una “contrapposizione tra due ragioni“. Da un lato la spinta per le riaperture perché la gente è sfinita psicologicamente ed economicamente, quindi Giorgetti che chiede “se bisogna dar retta agli indicatori o alle nostre paure”. Dall’altro il timore di una nuova escalation di contagi, con Dario Franceschini, che teme i bar e i ristoranti perché “lì si abbassa la mascherina”.

Alla fine è stato Draghi a trovare la sintesi tra due posizioni contrapposte nella cabina di regia. Visto che questo è nato come il “governo anti-depressivo”, è il ragionamento, il presidente del Consiglio ha deciso di prendersi “un rischio ragionato”. Insomma, Speranza è stato sconfitto anche se Draghi in conferenza stampa ha cercato di tutelarlo: “Le critiche nei suoi confronti sono infondate e ingiustificate”.

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