Rispunta Bersani a caccia di poltrone: “Tutta la sinistra insieme al M5S per fermare Salvini e la destra regressiva”




di Giorgio Sigona – Da Di Battista alla Boldrini, da Renzi a Fico. Tutti uniti contro i nemici. Davanti alla destra «egemonica e regressiva», servirebbero «coraggio» e «parole chiare», insieme all’onestà di discutere e confrontarsi su un programma di svolta. Lo scrive Pierluigi Bersani sulla “La Repubblica” tracciando quella che, a suo avviso, può essere una road map per uscire dalla crisi con l’apporto di Pd e M5S. Cinquestelle, premette Bersani, «sono stati e sono certamente un problema per la sinistra. Un problema che comporta  un’iniziativa politica combattiva e intelligente e un qualche ripensamento del profilo politico e programmatico».

“Recuperare il popolo che si è allontanato”


Il problema centrale, secondo l’ex segretario Pd, è riagganciare la questione sociale «lasciata largamente incustodita»  che ha aperto la strada alla destra. «Adesso – prosegue Bersani – ci vorrebbe il coraggio di alzare il tiro e di scandire con parole chiare una piattaforma di svolta. Parole chiare sui cambiamenti che si chiedono ai 5 Stelle, certamente».

«Ma parole altrettanto chiare su ciò che si è disposti a correggere dell’esperienza fatta fin qui dal centrosinistra. Un discorso chiaro e onesto, che possa dire qualcosa a quel vasto popolo nel quale hanno radici sia la sinistra e il centrosinistra sia una parte grande dei 5 Stelle. Un popolo che in questi mesi e anni (singolare che nessuno ne parli!) si è in gran parte allontanato sia dalle diverse forze del centrosinistra sia dai 5 Stelle e che ha dunque bisogno di novità vere».

«In altre parole – dice ancora Bersani – o si prende questo tornante come un’occasione per una correzione di rotta da parte di tutti i protagonisti, o qualsiasi soluzione apparirà un arrocco difensivo, e la destra potrà rimanere protagonista nel paese. Sono certo che esistono le idee per un progetto nuovo, condiviso e con un tratto percepibile di discontinuità; quello che ancora manca è la possibilità di discuterne seriamente».

«Dunque si può fare. Ma c’è davvero la volontà di farlo, portando la politica fuori dai tatticismi, dal cabotaggio dell’autocelebrazione e dal cinico realismo degli scettici? Lo vedremo nei prossimi giorni. Se mancheranno il coraggio e la generosità, com’è legittimo temere, ci si rassegnerà al rito consolatorio di chi pensa di contrastare Salvini facendo quello che dice lui», conclude Bersani.

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