“Rinchiudono” gli italiani e spalancano i porti: a Lampedusa in una sola notte 7 sbarchi con 253 clandestini


– Non si fermano gli sbarchi di migranti a Lampedusa. Finito il maltempo che ha imperversato nel canale di Sicilia nei giorni scorsi, il flusso dalla Tunisia è tornato ai livelli dei giorni estivi dell’emergenza. Soltanto nelle ultime ore infatti si sono contati infatti sette distinti sbarchi sull’isola più grande delle Pelagie, per un totale di 253 migranti adesso all’interno del locale centro di accoglienza. Ad accorgersi dell’arrivo dei barchini sono stati gli uomini della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera: per loro la notte appena trascorsa è stata di duro lavoro, con le motovedette che più volte hanno fatto la spola con il porto lampedusano.

Una volta giunti sul molo Favarolo, tutti i migranti sono stati sottoposti alla misurazione della temperatura e successivamente quindi sono stati trasferiti nel centro di accoglienza. Qui, come confermato da fonti locali, saranno sottoposti al tampone per accertare eventuali contagiati da coronavirus.

Gran parte dei migranti sono di nazionalità tunisina e questo conferma l’orientamento degli ultimi mesi: in questo 2020, tra gli oltre 25.000 migranti sbarcati in Italia, il 41% risulta proveniente dalla Tunisia: “Rispetto allo scorso anno la rotta libica non ha fatto registrare significativi incrementi – hanno confermato fonti della Guardia Costiera – il vero problema riguarda la rotta tunisina”.

Il fatto che da questo Paese nordafricano si continui a partire nel cuore della stagione autunnale, indica un primo parziale fallimento degli accordi stretti tra Roma e Tunisi negli ultimi mesi. Ad agosto sia il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, che il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, si erano recati nella capitale tunisina provando a strappare un’intesa volta a ridimensionare il flusso migratorio.

Sul piatto sono stati posti undici milioni di Euro in aiuti per la cooperazione, oltre a fondi per la gestione comune della sicurezza. Al momento però non si vedono significativi risultati, al contrario la situazione continua a essere molto complicata. Non appena il mare appare più calmo, dall’altra parte del Mediterraneo tornano a partire diversi barconi con decine di migranti a bordo.

La permanenza dei migranti sbarcati in nottata a Lampedusa dovrebbe comunque essere breve. Non appena infatti si conosceranno gli esiti dei tamponi, tutti dovrebbero salire a bordo della nave Rhapsody. Si tratta di uno dei mezzi usati dal governo per la quarantena dei migranti, che nei giorni scorsi è stato al centro delle polemiche per via di un focolaio innescatosi a bordo tra almeno 80 ospiti mentre la nave era ancorata a Bari.

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