Ricoperto di insulti a Pontida, il provocatore Gad Lerner: “Da parte di Salvini niente scuse. Un po’ ci gongola”


 – Intervenuto telefonicamente a “Circo Massimo”, su Radio Capital, il giornalista di Repubblica Gad Lerner ha parlato della marea di insulti ricevuti domenica da alcuni militanti leghisti sul pratone di Pontida. Chiamando in causa Matteo Salvini – accusato di non avergli ancora mandato un messaggio di scuse – e approfittandone per fare un parallelo tra il segretario leghista e Umberto Bossi. “Gli insulti antisemiti? Quando qualche leghista diceva ‘Vedo Lerner e capisco Hitler‘, il giorno dopo mi arrivava la telefonata di scuse di Bossi“, ha detto l’ex direttore del Tg1, prima di aggiungere: “Da Salvini, invece, niente, e un po’ ci gongola“.

Ma come sono andate davvero le cose al raduno del popolo leghista? Lerner racconta che “prima degli insulti, tanti militanti della Lega mi avevano chiesto dei selfie, mi conoscono, frequento i loro raduni da 30 anni“, ha spiegato Lerner, tra i primi a raccontare il boom della Lega Nord in una storica trasmissione Rai, “Profondo Nord”, nei primi anni Novanta. Nella sua carriera, il giornalista non ha mai risparmiato aspre critiche ai leghisti e al leghismo. E infatti, poco dopo ha aggiunto: “Salvini si sta preparando, sa di doversi attrezzare per una traversata nel deserto e immagina una fase lunga di movimentismo in cui raccogliere anche l’estrema destra, come è già successo a Roma“.

Dopo l’intervento radiofonico, su Twitter il giornalista ha rincarato la dose: “Quando l’onorevole leghista Cesare Rizzi disse in un comizio “Se vedo Lerner capisco Hitler”, subito Bossi mi telefonò che era un pirla. Quando Gianluca Buonanno mi definì “ebreo tirchio che fa il comunista”, Giorgetti chiamò per chiedere scusa. @matteosalvini chi tace acconsente

Intanto, tra ieri e oggi, Lerner ha avuto la solidarietà di buona parte del sistema politico, non solo da sinistra. A esprimergli vicinanza per gli insulti ricevuti a Pontida – tra gli altri “ebreo” e “comunista” – anche il deputato di Forza Italia, Renata Polverini, che su Twitter ha scritto: “I giornalisti fanno il loro mestiere che non può essere scambiato per una ‘provocazionè tanto più da chi è stato e vorrebbe tornare ad essere Ministro dell’Interno. Solidarietà da Forza Italia al reporter di Repubblica e a Gad Lerner per gli insulti razzisti“.

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