Ricerca scientifica smonta la propaganda di regime: “Non c’è correlazione fra tasso di vaccinazione e casi Covid”


– Il mantra dei media banali è che l’aumento dei tassi di vaccinazione porterebbe al calo nel numero dei casi di covid-19. Questo lo avete sentito in ogni talk show, ripetuto centinaia di volte allo scopo di colpevolizzare chi non brilla dal desiderio di farsi bucare.

Peccato ce una recente ricerca scientifica pubblicata nel European Journal of Epimediology, e scritta da Kumar e Subramanian non trovi nessuna correlazione fra queste due misure, anzi trovi una correlazione, minima, positiva, fra numero di vaccinati e casi covid-19. Vi proponiamo direttamente le conclusioni:

A livello nazionale, non sembra esserci alcuna relazione distinguibile tra la percentuale di popolazione completamente vaccinata e i nuovi casi di COVID-19 negli ultimi sette giorni. In effetti, la linea di tendenza suggerisce un’associazione marginalmente positiva in modo tale che i paesi con una percentuale più elevata di popolazione completamente vaccinata abbiano casi COVID-19 più elevati per milione di persone

In particolare, Israele con oltre il 60% della popolazione completamente vaccinata ha avuto i casi di COVID-19 più alti per 1 milione di persone negli ultimi 7 giorni. La mancanza di un’associazione significativa tra la percentuale di popolazione completamente vaccinata e i nuovi casi di COVID-19 è ulteriormente esemplificata, ad esempio, dal confronto tra Islanda e Portogallo. Entrambi i paesi hanno oltre il 75% della loro popolazione completamente vaccinata e hanno più casi di COVID-19 per  milione di persone rispetto a paesi come Vietnam e Sudafrica che hanno circa il 10% della loro popolazione completamente vaccinata.

Ecco il grafico che mostra la leggera correlazione positiva:

Quindi se lo scopo della vaccinazione è un calo dei casi, allora, scientificamente, si rischia di fare un clamoroso errore che prepara picchi di casi futuri. Di cui qualcuno, sapendolo ora in anticipo, dovrebbe essere ritenuto responsabile. Del resto c’è il caso di Singapore, con una popolazione vaccinata all’80% e con un boom di casi preoccupante:

e, anche se statisticamente poco rilevanti per i numeri limitati, anche di morti.

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