Renzi disintegra Conte: “Il Parlamento non si sostituisce con diretta Facebook”. Applausi dall’opposizione


Di Adolfo SpezzaferroRoma, 10 dic – Matteo Renzi sfida Giuseppe Conte al Senatose il premier non farà un passo indietro sulla governance del Recovery fund Italia Viva voterà contro. In un intervento più volte applaudito dall’opposizione (e da pezzi del Pd), Renzi annuncia le condizioni per tenere in vita il governo giallofucsia. E dice chiaramente – perlomeno in pubblico – che Iv non chiede poltrone. Ma esige che la gestione dei 200 miliardi Ue passi per il dibattito in Parlamento, che non può essere esautorato.

Renzi attacca Conte in Aula al Senato

“Dica ai suoi collaboratori che chiamano le redazioni dei giornali per dire che Italia Viva è in cerca di poltrone che se ha bisogno di qualche poltrona ce ne sono tre a sua disposizione, due da ministro e una da sottosegretario. Il Parlamento non è un talk show, lo spieghi ai suoi collaboratori”, dice il leader di Iv a Conte in Aula al Senato. “Vorrei prendere l’occasione di questo dibattito per utilizzare parole di verità e trasparenza, come quelle che ci diciamo negli incontri privati o quelli di maggioranza, anche qui in Parlamento. Serve dirsi le cose in faccia, ora o mai più“, sottolinea Renzi.

“Se resta governance del Next Generation Eu noi votiamo contro”

“E’ bene essere chiari sul punto e lo diciamo: non scambieremo il nostro sì al governo” sulla cabina di regia “con uno strapuntino o un posto a tavola”, prosegue il leader di Italia Viva. “Per giocare pulito e trasparente, noi diciamo: se c’è un provvedimento che tiene dentro la governance del Next Generation Eu e la fondazione dei servizi, noi votiamo contro. Lo diciamo con molta lealtà e lo diciamo prima”.

“Governo non può essere sostituito da una task force”

“Il governo non può essere sostituito da una task force. Il Parlamento non può essere sostituito da una diretta Facebook“, prosegue Renzi nel suo attacco contro Conte. “Parliamoci con chiarezza. E’ un problema solo di metodo? Magari. C’è qualcuno che, probabilmente, immagina che si possa “dipiciemmizzare” la politica. Ma c’è anche un problema di merito. Ho letto le carte del Next generation Eu. Ma chi ha deciso che noi mettiamo nove miliardi di euro sulla sanità? Questo è un passaggio importante. Giochiamo in maniera trasparente tra di noi. Io al governo misi 7 miliardi e si parlò di tagli, per me ce ne vogliono il doppio, il triplo, il quadruplo – 36, che è un numero non a caso, visto che è l’equivalente del Mes“, fa presente l’ex premier.

Dai banchi della Lega si è levata una standing ovation con Matteo Salvini che si è complimentato. Diversi applausi anche dai banchi del Pd, dove spicca Luigi Zanda che ha manifestato tutta la sua approvazione per il duro attacco a Conte.

Adolfo Spezzaferro

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