Record di decessi per malori improvvisi a Reggio Calabria: 13 giovani morti negli ultimi 7 mesi, non c’è spiegazione


Da Stretto Web – (…) Se la pandemia Covid si è portata via tanti nostri cari, parallelamente il 2021 è stato tragico perché ci sono stati addii inaspettati, di persone molto giovani morte in modo improvviso e sorprendente, senza una spiegazione ancor di più dei decessi Covid che sono comunque sempre riferiti a soggetti in età avanzata e con gravi patologie pregresse.

Un trend davvero drammatico soprattutto nei mesi estivi di luglio e agosto, e poi pure a cavallo tra novembre e dicembre. Diverse morti improvvise e premature che hanno lasciato Reggio Calabria nello sconforto, in alcune circostanze alla ricerca di una spiegazione che non esiste, nella rassegnazione di assenze che niente sarà in grado di colmare.

I primi eventi tragici fanno segnare le date del 26 aprile, quando un giovane di 28 anni venne ritrovato morto nella sua abitazione dalla fidanzata, e l’8 giugno, quando in via Sbarre il cadavere di un uomo di circa 40 anni è stato trovato in uno stabile in disuso di proprietà comunale. Con l’arrivo dell’estate queste tragedie sono addirittura aumentate: il 24 giugno un medico del 118, originario di Monasterace, ma in servizio ad Amantea, è stato trovato morto sulla spiaggia di Belmonte Calabro, in provincia di Cosenza.

Entrando nel mese di luglio, poi, Reggio Calabria ha subito tre gravi shock nel giro di tre giorni: tra il 23 luglio e il 26 luglio sono deceduti Diego Laurendi (35 anni), titolare del noto bar Gran Caffè situato sul Lungomare, Angelo Tedesco (41 anni), responsabile amministrativo di System House, anche lui molto conosciuto in città, e Carmine Dato (40 anni) operaio della Hitachi rail. Tre morti con cause molto simili, per tutti e tre si parla di aneurisma cerebrale, che hanno gettato la comunità reggina nello sconforto e col nodo alla gola.

Una tragedia che lascia senza parole quella che ha colpito la comunità di PalmiLetizia Guglielmo, 25 anni, è morta nella giornata del 20 agosto a seguito anche lei di un probabile aneurisma cerebrale. Come dimenticare ancora la morte sospetta del cestista Haitem Jabeur Fathallah, di 32 anni, in forza alla Fortitudo Messina, che ha accusato un malore durante la gara con la Dierre Basketball Reggio Calabria.

Entrando poi nel mese di dicembre, va ricordato il misterioso tragico episodio avvenuto il 6 dicembre alla stazione ferroviaria di Villa San Giovanni, quando un uomo si è accasciato ed è deceduto in seguito ad un malessere improvviso. Drammatici pure i giorni successivi: incredibile la storia del colonnello Salvatore Gagliano, ex comandante della Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria, a poi al Comando Interregionale “Culqualber” di Messina, secondo le versioni ufficiali deceduto di Covid, poi su denuncia di un amico avvocato la smentita e la fredda verità di un “malore accusato pochi giorni dopo il vaccino”.

E sempre tra le forze dell’ordine le improvvise scomparse il 12 dicembre dell’agente di LocriRoberto Valastro, e del Comandante dei Vigili Urbani di CittanovaGiacomo D’Amico, il 26 dicembre. Scosse fortissime nel cuore dei reggini, così come l’addio del 14 dicembre a Nino Porcino, 51enne collaboratore del Casale 1890 – Tenuta Tramontana e professionista molto conosciuto e stimato nella città calabrese dello Stretto.

Tante frecce che hanno colpito i cuori dei familiari di queste persone e dei concittadini, nel dolore stretti per farsi forza tutti insieme e superare il momento difficile. Ed è forse questa la speranza del nuovo anno, che Reggio Calabria come il resto d’Italia possa ritrovare quella la serenità ormai macchiata da un periodo così nefasto.

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