Ravenna, 42enne magrebino irrompe nella toilette e tenta di violentare 2 ragazze di 17 e 18 anni: arrestato





Da Il Resto del Carlino – Un paio di alcolici di troppo, poi quelle due ragazze che si infilano nella toilette. E lui che le segue, che si mette sulla porta, che le palpeggia. È l’accusa costata a un 42enne di origine magrebina ma domiciliato a Massa Lombarda e finora incensurato (non ha nemmeno precedenti di polizia), l’arresto in flagranza da parte de carabinieri per violenza sessuale aggravata dalla minore età e per violenza privata.

Tutto è accaduto sabato notte in un locale massese. E’ lì che le due giovani – una di 17 e l’altra di 18 – si sono date convegno con alcuni amici per trascorrere un po’ di tempo assieme a margine di tante e lunghe restrizioni dettate nei mesi scorsi dal lockdown per il covid19. Una bella occasione insomma per un po’ di svago. A un certo punto le due sono andate in bagno.

E anche il 42enne ci è andato: e da questo momento le versioni divergono in maniera inconciliabile. In ogni modo, le due devono essere apparse abbastanza provate all’uscita dalla toilette tanto che la barista, quando le ha viste, ha chiesto loro se fosse accaduto qualcosa di particolare. Da quella scintilla è partito il racconto dei palpeggiamenti ad opera di quell’uomo ubriaco fradicio il quale, mettendosi di traverso tra porta e uscita, impediva loro di togliersi dall’impiccio sgattaiolando via.

Un racconto peraltro intercettato dal padre di una delle due, in attesa fuori dal locale per riportare a casa la figlia: ed è stato proprio l’uomo il primo ad affrontare il magrebino. A quel punto la situazione si è fatta tesa ed è stata allertata l’Arma: sul posto è intervenuta una pattuglia del Radiomobile che, alla luce di quanto emerso, ha arrestato il 42enne e poi, come disposto dal pm di turno Marilù Gattelli, lo ha portato in carcere a Ravenna.

Per l’indagato, difeso dall’avvocato Simone Balzani, nella tarda mattinata di ieri è stata la volta dell’udienza di convalida davanti al gip Andrea Galanti. Per lui il pm, oltre alla convalida dell’arresto, ha chiesto la custodia cautelare in carcere alla luce degli elementi finora raccolti. Il 42enne da parte sua ha invece negato tutto: ha ammesso che in effetti quella notte aveva bevuto in maniera decisa ed era di conseguenza offuscato dall’alcol: ma ha escluso di avere messo le mani addosso alle due ragazze riconducendo il tutto al massimo a un fraintendimento. La difesa ne ha perciò chiesto la scarcerazione con l’applicazione al massimo di una misura restrittiva più blanda a partire dai domiciliari. Il giudice si è riservato la decisione.

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