Rappresentano “sua maestà” Mattarella come un serpente: 3 studenti denunciati per vilipendio


Di Cristina Gauri – Roma, 18 feb — La satira è morta: è scattata questa notte la denuncia per «vilipendio alle istituzioni costituzionali» nei confronti di tre ragazzi del Blocco Studentesco Roma, «rei» nientemeno di avere affisso un manifesto caricaturale del presidente Mattarella.

L’azione del Blocco Studentesco ha dato fastidio al presidente?

Il disegno, affisso in centinaia di città italiane dai militanti del Blocco Studentesco, ritraeva il presidente della Repubblica nei panni di un famoso personaggio Disney, il Sir. Biss del cartone disneyano Robin Hood. Una provocazione irriverente, di certo senza intenti di «vilipendio».

Mattarella non è il salvatore della Patria e nemmeno un Re, spiegavano i ragazzi del Blocco nel comunicato che accompagnava l’azione di ieri. Il vero Re è «Mario Draghi, saldamente ancorato al suo trono e ai suoi tesori. Come nella favola di Robin Hood, al Quirinale ora non siede il leone, ma un prodigo quanto subdolo consigliere serpente, pronto a fare di tutto per il suo padrone, perfino umiliarsi».

Il disegno era una caricatura di Lundini

A rendere la denuncia ancora più grottesca è stato il fatto che la caricatura, precisa il movimento, «è stata liberamente presa dal web, in particolare da Instagram, dove aveva spopolato sulla pagina del comico romano Valerio Lundini, suo artefice. Ci chiediamo: tutti coloro che nei giorni scorsi l’hanno ricondivisa sono passabili di denuncia? Lo stesso Lundini, comico e conduttore RAI, dovrebbe essere messo alle strette sulla sua satira?».

Più che vilipendio, lesa maestà

Più che vilipendio, osserva il Blocco Studentesco, «si tratta di lesa maestà, dato che la gigantografia raffigurante Mattarella-Biss aveva il chiaro scopo di attaccare e prendere in giro il governo Draghi. Evidentemente al governo e nelle questure non sono grandi fan del comico: ce ne faremo una ragione», prosegue il movimento studentesco di CasaPound Italia, ponendo l’accento sulla deriva autoritaria ormai senza controllo. «Dovrebbe mettere in allarme tutti gli spiriti liberi e non allineati. Soprattutto se al Ministero degli Interni siede la Lamorgese, quella della forza ondulatoria sugli studenti, sui lavoratori, sui portuali di Trieste».

«Ancora una volta», conclude il Blocco Studentesco, «la denuncia ad orologeria arriva quando si toccano le corde politiche più sensibili. Chi ha disturbato veramente questa gigantografia? Il Governo, il Quirinale, o le digestioni di funzionari stipendiati dallo Stato? Non lo sapremo certo chiedendolo a loro, dato che al gioco non ci sanno stare. Lo sapremo continuando col sorriso e santa voglia di vivere, la lotta senza quartiere ad un governo di mediocri Biss».

Cristina Gauri

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