Puzzer: “Mi hanno licenziato, ma sono fiero di non piegarmi al sistema, ne vedremo delle belle” (Video)





Di Alessandro Della Guglia – Roma, 16 apr – Stefano Puzzer, portuale di Trieste e uno dei volti delle proteste “no green pass”, è stato licenziato per “giusta causa”. Lo ha rivelato lui stesso in un lungo video pubblicato oggi su Facebook, raccondando di aver ricevuto ieri la lettera di licenziamento da parte dell’azienda per cui lavora.

Puzzer licenziato: “Fiero di non piegarmi al sistema, ne vedremo delle belle”

“Alle 16.30 sono arrivato a casa e ho trovato una raccomandata. Era della mia azienda, c’era scritto che sono stato licenziato. Era una cosa a cui sapevo che potevo andare incontro, ma la preoccupazione è tutta per la mia famiglia”, dice Puzzer nel video. Per poi aggiungere: “Non voglio rendermi martire, sono orgoglioso di quello che ho fatto io, i miei colleghi, i cittadini di Trieste e i cittadini che sono venuti qui da tutta Italia”.


E ancora: “Sono fiero di essere stato coerente e di non essermi piegato al sistema. Sono fiero di aver detto il 15 ottobre ‘non andrò a lavorare finché l’ultimo dei miei colleghi non potrà lavorare’. Non giudico chi è rientrato. Vi metto solo al corrente che sono stato licenziato, una decisione dell’azienda contro cui mi batterò”, annuncia Puzzer.

“Noi abbiamo fatto sempre tutto a fin di bene. Voi mi avete dato questo uovo di Pasqua e io vi darò la sorpresa. La gente come noi non molla mai, ne vedremo delle belle. Voglio bene anche a voi che mi avete licenziato”, dice infine Puzzer.

Lo scorso novembre al portuale triestino venne anche vietato il soggiorno a Roma per un anno, dopo un semplice banchetto piazzato in piazza del Popolo per contestare il certificato verde. La decisione venne presa dalla Questura di Roma, che intimò a Puzzer di rientrare a Trieste la sera stessa.

Alessandro Della Guglia

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