Putin inchioda gli Usa: “Vogliono prolungare il conflitto, usano l’Ucraina come carne da cannone”


Da Il Fatto Quotidiano – Un nuovo incendiosimile a quello di appena una settimana fa scatenato da un raid di Kiev, è divampato in una base militare russa in Crimea, provocando anche una serie di esplosioni. A renderlo noto è il ministero della Difesa russo che, come 7 giorni fa, non specificato le cause delle fiamme che si sono propagate in un deposito temporaneo di munizioni nel distretto settentrionale di Dzhankoy. Secondo quanto fa sapere Mosca, due civili sono rimasti feriti.

Poche ore dopo la notizia, torna a parlare anche Vladimir Putin. E lo fa lanciando più di un messaggio a Washington. Innanzitutto, mentre i vertici dell’esercito russo tengono a precisare che Mosca non ha bisogno di usare le armi nucleari per raggiungere i suoi obiettivi in Ucraina, il capo del Cremlino afferma che gli Stati Uniti “vogliono prolungare il conflitto” usando l’Ucraina come “carne da cannone”, oltre a cercare di “destabilizzare” il mondo con la visita della Speaker della Camera Usa, Nancy Pelosi, a Taiwan. E arriva addirittura a invitare le parti a “ripristinare il rispetto del diritto internazionale”, a rafforzare le posizioni dell’Onu e delle altre piattaforme di dialogo. Un’affermazione che contrasta con le sue decisioni sul dossier ucraino, dato che un’invasione militare nel territorio di uno Stato sovrano è una delle più gravi violazioni del diritto internazionale.

Intanto la Russia mette delle condizioni alla visita degli ispettori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, oggetto di bombardamenti nei giorni scorsi. Dopo aver invitato l’Agenzia a svolgere un sopralluogo, addossando la colpa dei raid all’esercito di Volodymyr Zelensky, oggi un diplomatico della Federazione, citato dal Guardian, ha spiegato che un’eventuale missione non deve passare da Kiev perché è troppo pericoloso. Le Nazioni Unite, dal canto loro, fanno però sapere di avere la capacità logistica e di sicurezza per fornire assistenza a una visita degli ispettori.

Continuano i bombardamenti russi nel Donbass e anche ieri un civile è stato ucciso e altri due sono rimasti feriti nel Donetsk: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’Amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko. “Il 15 agosto i russi hanno ucciso un civile nella regione di Donetsk, a Kostiantynivka. In totale, dall’inizio dell’invasione russa, nella regione sono stati uccisi 734 civili e 1.905 sono rimasti feriti”, ha scritto aggiungendo che ieri sono stati segnalati due feriti. La notte scorsa le forze russe hanno bombardato due distretti nella regione di Dnipropetrovsk.

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