Prete “pacifista” storpia la “Preghiera dell’Alpino”: “No a riferimento alle armi”. Le Penne Nere disertano celebrazione




Da VicenzaToday – Nei giorni scorsi, si è infiammata la polemica dopo che la chiesa di San Pietro a VIcenza, ha avanzato una richiesta “insolita” relativamente alla presenza degli alpini per la deposizione di una corona in ricordo dei caduti alla funzione religiosa. Il parroco aveva infatti chiesto di leggere la famosa “Preghiera dell’alpino” non nella sua formula originale bensì con alcune modifiche in modo che non si facesse riferimento alle armi.

RIchiesta che non è stata accolta di buon grado dall’assessore regionale Elena Donazzan che attraverso i social aveva espresso la sua posizione in merito: “La chiesa è inclusiva con tutti, a cominciare dai migranti, tranne che con gli alpini, che poi, però, sono i primi a farsi in quattro con le parrocchie”. Fatto sta che gli alpini hanno preferito andare in un altro posto per la celebrazione.

Sulla questione sono intervenute con una nota le Sezioni Ana vicentine: “La preghiera modificata dall’ordinariato Militare vale per gli alpini in armi, non per l’A.N.A. Infatti il C.D.N. (Consiglio Direttivo Nazionale) e il nostro presidente nazionale Sebastiano Favero, hanno ribadito che la preghiera per i soci A.N.A è quella originale. – sottolineano – Noi, presidenti e capigruppo delle sezioni vicentine, siamo tenuti a rispettare le delibere del C.D.N. Di conseguenza, quando la manifestazione è organizzata dall’Esercito si legge la preghiera dell’Ordinariato.

Quando invece è organizzata dall’A.N.A., si legge la versione originale. Allo scopo di evitare polemiche in occasione di funzioni religiose, che molte volte coincidono con momenti di grande emozione, quali funerali e ricorrenze che ricordano i nostri caduti, e nel rispetto dei famigliari coinvolti, ai nostri gruppi è stata data indicazione di leggere la preghiera dell’alpino originale fuori dalla chiesa. Infine, ci risulta che molti parroci lascino tranquillamente leggere la preghiera dell’alpino A.N.A. in chiesa.

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