“Prete f… razzista. Quanto ci guadagni? Vergognati”: gli abitanti di Vicofaro in rivolta contro Don Biancalani (foto)


di Cristina Gauri – Pistoia, 14 ott – Forse a qualche abitante di Vicofaro non è proprio andata giù l’idea del parroco ultrà dell’accoglienza Don Biancalani, che ha trasformato la chiesa e la parrocchia del paese in un dormitorio per 250 immigrati, con tanto di materassi e bivacchi piazzati all’interno del luogo di culto.

E così il prete più “accogliente” d’Italia si è ritrovato il sagrato della chiesa invaso da volantini pieni di insulti – scritti, ad onor del vero, con una grafia piuttosto stentata – e con l’insinuazione piuttosto maliziosa che vi siano interessi economici – ma non solo – riguardo l’attività di volontariato del prete: “Prete frocio razzista. Quanto ci guadagni? Vergognati”.

Don Biancalani non ha perso tempo e ha subito scritto un post di denuncia con la fotografia dei “volantini”, in cui si dice molto amareggiato “non tanto per questo gesto sicuramente frutto di una mente malata e perversa… ma dei pesantissimi silenzi che ci circondano: non una chiamata, non un messaggio … niente di niente a Pistoia”. Un gesto becero e condannabile, sia per i contenuti, sia per la vigliaccheria della forma anonima, non lo mettiamo in discussione.

Ma forse il parroco di Vicofaro dovrebbe interrogarsi meglio sull’impatto di 250 immigrati sulla comunità pastorale e sulla vita di un paesino di provincia. Non ha chiesto il parere di nessuno, Biancalani, quando ha deciso di trasformare la parrocchia in un campo profughi, e forse il suo gesto ha esasperato qualcuno. E non a caso, stavolta non ha incassato la solidarietà di nessuno. “Non ho paura della cattiveria dei malvagi, ma del silenzio degli onesti”, ha concluso così il parroco, assai deluso dal fatto che nessuna delle istituzioni abbia voluto farsi alfiere della sua causa.

di Cristina Gauri

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