Postò un tweet contro l’Isis, Marine Le Pen di nuovo assolta dalle accuse di incitamento all’odio







Di Sveva FerriMarine Le Pen non ha infranto le leggi francesi sull’incitamento all’odio: il tribunale di Nanterre l’ha assolta dalle accuse mosse a suo carico a causa di un tweet nel quale, postando le immagini di alcune esecuzioni commesse dai jihadisti dell’Isis, aveva scritto «Ecco cos’è Daesh». Per mandarla a processo era stata anche revocata l’immunità di cui godeva in quanto europarlamentare.

Marine Le Pen assolta dall’accusa di incitamento all’odio

Il tweet risale al dicembre del 2015. Dopo oltre cinque anni, i giudici hanno decretato che non configurava in un alcun modo il reato ipotizzato né contemplava una qualche forma di proselitismo. Con la leader del Rassemblement National, allora alla guida del Front National, i giudici hanno assolto anche il compagno di partito Gilbert Collard. Il caso, con la conseguente revoca dell’immunità parlamentare, esplose nel pieno della campagna elettorale per le regionali francesi e già in vista delle successive presidenziali.

Il precedente: un’altra assoluzione

In merito alla revoca, che arrivò con un voto a maggioranza per alzata di mano, Bruxelles precisò che non vi era alcuna censura nei confronti della Le Pen nel suo ruolo di parlamentare. Marine Le Pen aveva già dovuto affrontare un altro processo nel 2013 per incitamento all’odio, sulla base delle denunce di alcune associazione antirazziste. Anche quel processo finì con un’assoluzione.

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