Polonia, migliaia di cittadini in piazza contro restrizioni e obbligo vaccinale: “Basta segregazione sanitaria”





Di Edoardo Gagliardi‘Stop alla segregazione sanitaria’. Con questo slogan sono scesi in piazza a Katowice (città situata nella Slesia, Polonia meridionale) migliaia di cittadini polacchi per protestare contro le vaccinazioni e le restrizioni anti-Covid19 del governo.

La manifestazione è stata organizzata da diverse associazioni della società civile. Durante la conferenza stampa di apertura dell’incontro, gli organizzatori hanno dichiarato di voler esprimere pacificamente la loro insoddisfazione per l’operato del governo, in particolare “resistere alla tirannia instaurata durante l’ultimo anno e mezzo” e mostrare che sono tante le persone che condividono la stessa posizione critica nei confronti delle restrizioni.

Si è trattato di “una manifestazione contro l’illegalità”, quella di chi governa un Paese non tenendo conto della volontà di una larga parte della cittadinanza.

I manifestanti chiedono la fine di quelle che chiamano “violazioni dei diritti umani e civili”, la segregazione della nazione e la presentazione di prove mediche e scientifiche sulla reale efficacia della vaccinazione contro il COVID-19.

In mancanza di dati certi sui vaccini, molte organizzazioni chiedono che si accusi il governo di “crimini contro la nazione polacca”. Si è inoltre messo in evidenza come la pandemia potrebbe essere in realtà un piano per mettere in ginocchio l’economia del Paese.

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