Pioggia di missili ipersonici su Odessa distrutta una infrastruttura turistica. Oggi Draghi ma padrone Biden





Di Adolfo Spezzaferro – Roma, 10 mag – Missili ipersonici su Odessa, intanto oggi alla Casa Bianca si terrà il vertice tra il premier Mario Draghi e il presidente Usa Joe Biden: sul tavolo le sanzioni contro la Russia. Dal canto suo, il leader della Lega Matteo Salvini torna a chiedere a Draghi spinga per una soluzione diplomatica del conflitto russo-ucraino.

Missili ipersonici su Odessa, colpita anche infrastruttura turistica

Il comando operativo meridionale ucraino rende noto che sette missili russi sono stati lanciati contro Odessa la notte scorsa, provocando almeno un morto e cinque feriti.


Lo riporta il Kyiv Independent. Mentre il portavoce dell’amministrazione militare della regione di Odessa, Sergey Bratchuk, ha riferito che tre missili Kinzhal, i nuovi missili ipersonici russi, hanno colpito “un obiettivo dell’infrastruttura turistica” della città, provocando almeno due feriti, riporta la Cnn. Le unità russe hanno attaccato ieri intorno alle 20.30 la città usando sottomarini, navi e aerei. Le strade erano deserte per via del coprifuoco. Sempre la Cnn afferma che non è chiaro perché sia stato colpito l’albergo e chi o cosa potesse ospitare.

Kiev riporta nuovo assalto all’Azovstal di Mariupol

Le forze russe stanno conducendo “operazioni di assalto” all’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove sono asserragliati centinaia di combattenti ucraini tra reggimento Azov e marine, che continuano a resistere sotto gli attacchi. Lo riferisce il ministero della Difesa di Kiev, secondo quanto riporta la Bbc. Un consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andriushchenko, afferma che l’esercito russo ha iniziato ad assediare la fabbrica dopo che un convoglio Onu ha lasciato la regione di Donetsk. I russi avrebbero cercato di far saltare un ponte usato per le evacuazioni – aggiunge – per bloccare gli ultimi combattenti rimasti all’interno.

Oggi vertice Draghi-Biden a Washington: sul tavolo le sanzioni contro la Russia e gli aiuti militari a Kiev

Oggi Draghi incontrerà Biden alla Casa Bianca per fare il punto sulle sanzioni contro la Russia e sugli aiuti militari all’Ucraina. Il premier si presenta forte di una “leadership” riconosciuta da Biden alla vigilia del suo arrivo, per le scelte “dure” assunte contro la Russia, in cui l’Italia si è posta in prima fila a differenza, per esempio, della Francia.

Intanto il presidente Usa ha firmato una legge per velocizzare l’invio di armi a Kiev ispirata ad una misura del 1941 usata per fornire equipaggiamenti ai britannici che combattevano contro Hitler. Annunciandola nello Studio Ovale ha fatto appello al Congresso per una rapida approvazione ed ha attaccato Mosca per la “distruzione sfrenata” in corso in Ucraina.

Poco dopo, il presidente Usa ha definito Putin un “calcolatore” dicendosi preoccupato del fatto che non trovi una via di uscita dalla guerra. Un attacco dai toni più morbidi, rispetto agli epiteti affibbiati finora al presidente russo. Forse perché ieri nel discorso per il giorno della vittoria, Putin ha omaggiato gli Usa.

Salvini: “Spero che viaggio Draghi porti pace e non altre armi”

Salvini, dal canto suo, spera che “il viaggio di Draghi in America porti pace e non altre armi: i due contendenti vogliono sedersi al tavolo della pace, non vorrei che altri non lo volessero…“. “Comincia il viaggio a Washington di Draghi, spero che porti pace e cessate il fuoco più che armi e nuovo conflitto – dice il leader della Lega -. I due contendenti mi sembra che abbiano più voglia di prima di sedersi al tavolo, l’importante è che non ci sia qualcuno lontano dal tavolo che non abbia voglia di farceli sedere al tavolo, i due contendenti…”. Così Salvini, ospite di una iniziativa del Partito Radicale sugli errori giudiziari. Una linea peraltro condivisa anche dal leader M5S Giuseppe Conte.

Adolfo Spezzaferro

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