Paura in Francia, straniero armato di coltello minaccia un gruppo di bambini: ucciso dalla polizia


Di Eugenio Palazzini – Roma, 1 lug – Lunghi minuti di terrore a Ermont-Eaubonne, in Francia. Nel pomeriggio di ieri un uomo di nazionalità haitianaarmato di coltello, ha iniziato a minacciare un gruppo di bambini di fronte a un centro ricreativo. Sul posto è immediatamente intervenuta la polizia francese che ha poi ucciso il 36enne hatitiano, descritto come “molto minaccioso”.

Francia, haitiano minaccia bambini con un coltello

La notizia è appunto di ieri, ma sui media internazionali è circolata poco. Le Figaro ha però ricostruito nel dettaglio quanto accaduto. L’aggressore si trovava nei pressi della stazione di Ermont-Eaubonne, nella Val d’Oise, e in un primo momento ha minacciato con il coltello i viaggiatori che stavano aspettando il loro treno in stazione. A quel punto è intervenuta la polizia per neutralizzarlo, ma l’uomo è fuggito a gambe levate. Inseguito dagli agenti, fuori dalla stazione si è imbattuto in un gruppo di 11 bambini e due loro accompagnatori nei pressi di un passaggio pedonale proprio davanti a un centro ricreativo della zona.

Stava minacciando i bambini. Ha detto agli agenti di sicurezza che avrebbe attaccato i bambini se non lo avessero lasciato in pace. Ha brandito il coltello verso i bambini ma le indagini dovranno determinare con maggiore precisione le sue azioni nei confronti del gruppo”, racconta una fonte della polizia all’Afp, specificando che nessuno è rimasto ferito.

Ucciso dalla polizia, aperta un’inchiesta

Prima di essere centrato e abbattuto dagli spari degli agenti, il 36enne haitiano – stando sempre a quanto dichiarato dalla fonte di polizia – “ha brandito il coltello verso i bambini, ma le indagini dovranno determinare con maggiore precisione le sue azioni nei confronti del gruppo”. Sulla vicenda è stata comunque aperta un’inchiesta, con l’indagine affidata alla polizia giudiziaria. L’aggressore era un pluripregiudicato noto alle forze dell’ordine. Aveva compiuto in passato una quindicina di reati, in particolare “atti di violenza”. La pista del jihadismo sembra comunque esclusa, a differenza degli attacchi con il coltello avvenuti in Germania nei giorni scorsi.

Eugenio Palazzini

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