Pasqua di sangue in Sri Lanka: bombe e attacchi kamikaze in 3 chiese e 3 hotel. 156 morti e 280 feriti


 – Pasqua di sangue in Sri Lanka. Almeso sei esplosioni hanno coinvolto tre chiese e tre hotel frequentati anche da turisti stranieri. Le esplosioni si sarebbero registrate a Colombo, nella città orientale di Batticaloa e a Negombo. Secondo le prime ricostruzioni due esplosioni sarebbero opera di attenatori suicidi.

Nel mirino poi, come detto, è finita la citta di Negombo che è a maggioranza cattolica. Il bilancio di questo attacco simultaneo è già di 156 morti e 280 feriti. ma di fatto sono numeri che sono destinati a crescere. Uno dei luoghi in cui si è verificata l’esplosione è la chiesa di sant’Antonio a Colombo. Poi sono finiti nel mirino lo Shangri-la Hotel e il Kingsbury Hotel, sempre a Colombo. Proprio in queste strutture si trovano diversi turisti, soprattutto americani ed europei. Tra le vittime, secondo quanto riportato dalla polizia locale ci sarebbero già almeno 35 stranieri. In questa vicenda però va considerato un aspetto non secondario. Circa dieci giorni fa il capo della polizia aveva lanciato l’allarme per alcuni attacchi terroristici contro le chiese del Paese. Una allerta chiara che però è stata del tutto ignorata.

Il primo ministro dello SriLanka, Ranil Wickremesinghe, ha condannato gli attacchi che hanno ucciso centinaia di persone come “codardi” e ha assicurato che il governo stava lavorando per “contenere la situazione”. “Condanno fermamente gli attacchi vigliacchi contro la nostra gente“, ha scritto in un tweet dal suo account. “Invito tutti i cittadini dello Sri Lanka in questo tragico momento a rimanere uniti e forti. Il governo sta prendendo provvedimenti immediati per contenere questa situazione”.

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