Paolo Mieli brutale contro il governo: “Butta soldi in stupidaggini mentre rischiamo rivolte sociali” (video)


Monopattini, banchi a rotelle, bonus a pioggia. Tutte stupidaggini, il rischio che si respira  nell’aria è più profondo, strutturale. Lo sfogo che arriva da Paolo Mieli contro il governo e le sue misure anti-Covi prese dal inizio pandemia è un ciclone che non ti aspetti. Pronunciato da un giornalista e storico solitamente sobrio nella scelta delle parole. Spesso chiamato nei talk show ad equilibrare posizioni inconciliabili. Invece, a Tagadà, ospite di Tiziana Panella, non si è contenuto ed ha esplicitato con preuccupazione quello che pensa da tempo.

Mieli: “Rischiamo le rivolte e il governo butta i soldi”

Ad oggi l’operato del governo non gli piace neanche un po’. “La pandemia produce diseguaglianze, può dar luogo a rivolte e depressione”, esordisce a Tagadà su La7. L’ex direttore del Corsera spiegando che il vero problema è l’emergenza economica: “Le aziende si essiccano in maniera non uguale, alcune diventano sempre più povere e altre sempre più ricche”. Morale della favola l’esecutivo di Giuseppe Conte deve tirare fuori il coraggio. E lasciar perdere le stupidaggini.

“Il governo monitori le  ingiustizie”

Basta sussidi a pioggiamonopattini e banchi a rotelle”, ha tuonato. Il monito non arriva da un politico d’opposizione, e questo dovrebbe indurre a ragionamenti più profondi buona parte dell’esecutivo. Da Mieli più volte criticato in interviste e interventi. “Bisogna fare degli interventi che riportino i lavoratori sui posto di lavoro. E poi aumentando lo stipendio per il rischio che corrono”.  Ancora ne ha Mieli per un altro provvedimento che non è servito a nulla: “Buttare soldi in stupidaggini come il bonus vacanza non serve a niente”. Il monito al governo a monitorare la situazione senza esasperare il tessuto sociale è forte. Preoccupa Mieli come tutti noi. “Ingiustizie, depressione: sono parole forti.  Il punto è che le attività economiche si dividono in  minoranze sempre più ricche altre sempre più povere. “C’è un ulteriore indurimento degli squilibri che potrebbe sfociare in  rivolte ed esplosione di collera. Cerchiamo di monitorare meglio la situazione. Le gabelle non sono il modo di affrontarla. Buttare i soldi serve a sprecare risorse. Sono pessimista”, conclude Mieli.

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