Pagliaciata di Richard Gere sulla Open Arms: “I migranti mi toccano il cuore”. Ma a casa sua non se li porta







Di Adriana De Conto – «Gli italiani sono cambiati», esordisce così in conferenza stampa a Lampedusa Richard Gere. L’attore e attivista statunitense è salito a bordo della nave della ong spagnola Open Arms,  che da nove giorni è in mare senza ricevere l’ok allo sbarco in alcun porto del Mediterraneo. Sale in cattedra il popolare attore, dando patenti di umanità e disumanità,  tra gli applausi dei buonisti di cui ben presto diventerà un’icona. Un ìa buffonata. «A differenza di quello che dicono i politici, i governi e qualche giornale, la maggior parte dei migranti sono cristiani», afferma.

«I politici dividono le persone. Come Trump»

«Salvini non m’interessa, io aiuto persone»,  risponde a chi lo inchioda sul terreno politico: «Non sono interessato a Salvini, i politici invece di aiutare queste persone le demonizzano e questo deve finire e può finire se lo facciamo finire noi. Il mio unico interesse è aiutare questa gente». Il benefattore Ricchard Gere non usa sfumature, la fa semplice. «Generazione di politici pensano a dividere le persone.

Non sono italiano e sono restio a parlare della situazione politica italiana odierna – ha precisato -. Anch’io vengo da un Paese dove la situazione politica è bizzarra e dove viene demonizzato chi arriva dal Messico, da El Salvador, da Panama, dall’Honduras. Sembra che ci sia una generazione di politici che mette la propria energia nel dividere le persone, come se nel dividere ci fosse del guadagno, che è una cosa idiota. Ma siamo tutti interdipendenti». Bene, dopo l’analisi ci dovrebbe essere una sintesi. Soluzioni? Se li porterà a casa lui i migranti della Open Arms? Del resto, lo dice lui stesso: « I migranti a bordo della nave hanno tutti toccato il mio cuore».

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