Orrore a Milano, la escort italiana non assomiglia alle foto sui social: cliente egiziano la strangola


Di Cristina Gauri – Milano, 20 nov – Alzi la mano chi non è mai rimasto deluso dall’aspetto di una persona conosciuta online, perché una volta incontrata nella vita reale non corrispondeva esattamente – per usare un eufemismo – alle fotografie postate sui social. Tra filtri e angoli che strizzano un po’ troppo l’occhio all’estetica alla fine uno ci rimane male, ma da qui a mettere le mani al collo dell’impostore e ammazzarlo ce ne passa.

Il ritrovamento

Invece è quanto sembra essere successo alla 45enne milanese il cui corpo senza vita è stato ritrovato 15 giorni fa nel piccolo bilocale dove abitava, situato al secondo piano di un palazzo di via Lorenteggio. Fino a ieri l’ipotesi più accreditata era il suicidio, l’ultimo gesto disperato di una donna che in seguito a forti perdite finanziarie aveva intrapreso la via della prostituzione. 

Le indagini

Era un immigrato arrivato coi barconi

Si tratta del 25enne Ibrahim Mostafa Mohamed Saleh, egiziano irregolare sbarcato a Pozzallo (Ag) nel 2018 e già colpito da un provvedimento d’espulsione. Gli investigatori hanno rinvenuto il Dna di Saleh sono l’unghia dell’indice della vittima:  secondo le ricostruzioni del Gip la donna potrebbe essere stata uccisa durante una colluttazione con l’uomo, che le aveva stretto la mano intorno al collo provocando la rottura dei cornetti tiroidei. Gli inquirenti riconducono il movente alla delusione dell’immigrato dopo aver scoperto che la donna era molto diversa rispetto alle immagini con cui pubblicizzava i suoi annunci. Nessun rapporto sessuale è stato consumato.

Cristina Gauri

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