Ora è Bergoglio che alza i “muri”: il Vaticano vieta l’ingresso a chi non ha Green Pass, poi parlano di “accoglienza”


Di Edoardo Gagliardi – Per varcare il soglio pontificio dovrebbe bastare una sana vocazione e una fede incrollabile. Ma da oggi non è abbastanza, dal primo ottobre infatti per accedere al Vaticano sarà necessario il green pass, lo prevede un’ordinanza del Presidente della Pontificia Commissione dello Stato della Città del Vaticano in materia di emergenza sanitaria pubblica.

In particolare, si legge che “a far data dal 1° ottobre, è consentito l’ingresso nello Stato della Città del Vaticano e nelle aree di cui agli artt. 15 e 16 del Trattato Lateranense, esclusivamente, ai soggetti muniti del Certificato Digitale Covid dello Stato (“Green Pass vaticano”)” Esentate dall’utilizzo del lasciapassare le sante messe, momenti in cui è richiesto soltanto il distanziamento sociale e la mascherina protettiva.

La decisione sul green pass in Vaticano è arrivata nell’udienza del 7 settembre 2021 in cui il Papa “ha affermato che è necessario assicurare la salute e il benessere della Comunità di lavoro nel rispetto della dignità, dei diritti e delle libertà fondamentali di ogni suo membro” e “ha chiesto che il Governatorato emani la presente ordinanza al fine di adottare ogni misura idonea a prevenire, controllare e contrastare l’emergenza sanitaria pubblica in corso nello Stato della Città del Vaticano e nelle aree di cui agli artt. 15 e 16 del Trattato Lateranense, nell’ambito della loro specifica condizione giuridica“.

Allo stesso tempo, già dal mese di agosto, chi vuole visitare i Musei vaticani deve essere in possesso del green pass. Il controllo sul rispetto delle regole in materia di green pass è demandato al Corpo della Gendarmeria.

Non è passato molto tempo da quando Papa Francesco affermava “che Vaccinarsi, con vaccini autorizzati dalle autorità competenti, è un atto di amore. E contribuire a far sì che la maggior parte della gente si vaccini è un atto di amore. Amore per sé stessi, amore per familiari e amici, amore per tutti i popoli. L’amore è anche sociale e politico, c’è amore sociale e amore politico, è universale, sempre traboccante di piccoli gesti di carità personale capaci di trasformare e migliorare le società.

Dichiarazioni che hanno ancora più reso evidente la posizione del pontefice sui vaccini e sulle misure ad essi collegate. Che anche il green pass sia un atto d’amore verso la Chiesa e il Vaticano?

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