“Ora basta allarmismi, dobbiamo riprenderci le nostre vite”: Cacciari contro Galli, Speranza e catastrofisti


“Non capisco il senso”: Massimo Cacciari si è detto fortemente contrario allo “stato di supercontrollismo” nel quale rischiamo di trovarci anche dopo l’esperienza del Covid. Il filosofo invoca il ritorno a una normalità vera e propria. “Perché dovrebbe esserci una normalità con paura? Una volta che siamo vaccinati, una volta che i contagi diminuiscono drasticamente e si arriva a un fenomeno completamente sotto controllo, per quale cavolo di motivo bisogna continuare ad avere paura?”, ha detto in un’intervista al Giorno. E ancora: “Smettiamola con questa retorica delle guerre”.

Scagliandosi, poi, contro gli esperti più pessimisti, Cacciari ha fatto un appello: “Invece di insistere negli allarmi e nel mettere in atto interventi di demenziale controllismo, gli scienziati i decisori dovrebbero dedicarsi a capire come rimuovere le cause di questi fenomeni che sono stranote: gli sconquassi che in tante parti del mondo avvengono nel nostro scambio con le specie animali e vegetali e con l’ambiente”.

L’unico modo per venire fuori dal circolo vizioso della paura, secondo il filosofo, è la razionalità: “Se ne esce perché in parte finisce e perché ci rendiamo conto che le emergenze hanno una causa e la causa può essere rimossa”. Infine una nota di apprezzamento per l’attuale presidente del Consiglio: “Mi pare che da quando c’è Mario Draghi si stia uscendo dalle chiusure e dal normativismo estremo. Ci si affida di più all’intelligenza delle persone senza paternalismi”.

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