Open Arms, ora il “comunista” Sanchez vuole denunciare l’Italia alla corte dell’Aia per violazione dei diritti umani

Il governo spagnolo, guidato dal premier socialista Pedro Sanchez, valuterà la possibilità di agire di fronte all’Unione europea o alle istituzioni che si occupano di diritti umani e diritto marittimo internazionale, contro il comportamento mantenuto dal governo italiano a proposito dello sbarco dei migranti a bordo della Open Arms“. Così si legge in una nota del Ministero degli Esteri iberico.

Possibile un’istanza presso il Tribunale dell’Aja

Come riporta Adnkronos, fonti diplomatiche citate dal sito del giornale El Pais sottolineano che si tratta della prima volta in cui un Paese nega lo sbarco di migranti nonostante vi sia un accordo che nessuno degli sbarcati rimarrà nel proprio territorio.

Infatti, nei giorni scorsi, la Commissione aveva annunciato l’accordo per la distribuzione dei migranti a bordo della Open Arms tra sei Paesi membri dell’Unione europea: GermaniaFranciaRomaniaPortogalloLussemburgo e la stessa Spagna. Le stesse fonti assicurano che la questione verrà affrontata alla prossima riunione dei ministri dell’Interno della Ue e non escludono che possa portare ad un’istanza presso il Tribunale dell’Aja, ipotizzando infatti una violazione delle convenzioni del mare e del diritto internazionale.

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