Ong, Zingaretti torna all’assalto del Dl sicurezza. Diktat al “compagno” Conte: “Sui migranti serve discontinuità”





 – Discontinuità, divieti disumani, emergenza umanitaria. La rincorsa del Pd per abbattere i decreti Sicurezza (voluti da Salvini e votati dal Parlamento) è già partita. E mentre le navi Ong pattugliano il Mediterraneo e forzano il muro dei porti chiusi, il Pd lancia la sua bomba sulle trattavive per la nascita del nuovo governo.

Il Conte Bis deve ancora nascere e M5S e Pd già litigano. Al centro del dibattito ci sono sia le caselle in Consiglio dei Ministri (leggi: le poltrone), sia le politiche da affrontare. I due partiti si sono incontrati nei giorni scorsi ed hanno steso un programma di massima, ma i noti arrivano già al pettine. Mentre Di Maio non sembra intenzionato a rivedere i decreti Sicurezza votati durante l’esperienza giallo-verde, il Pd sembra voler far leva sull’immigrazione per forzare la nascita del nuovo esecutivo. O per farlo naufragare.

Di Maio in fondo era stato chiaro: “Non ha senso parlare di modifiche al dl sicurezza, vanno tenute in considerazioni le osservazioni del Capo dello Stato, ma senza rivedere le linee di principio“. Tradotto: piccole modifiche sì, ma non si possono prendere a picconate due decreti votati dal Movimento solo poche settimane fa. Ne andrebbe della credibilità dei grillini. Il discorso poteva forse essere rimandato a dopo il giuramento nelle mani di Mattarella, se non fosse che le Ong sono più attive che mai nel Mediterraneo. Oggi la nave Eleonore di Lifeline ha forzato il blocco imposto dal Viminale denunciando lo “stato di emergenza”. La Guardia Costiera è salita a bordo e l’imbarcazione verrà sequestrata dopo lo sbarco dei migranti. Oltre alla Eleonore, in mare c’è anche la Mare Jonio di “Mediterranea Saving Humans” che è di fronte al porto di Lampedusa con a bordo diversi immigrati. Attende un “porto sicuro” anche la Alan Kurdi della ong tedesca Sea Eye.

Dopo qualche ora di silenzio, alla fine Nicola Zingaretti ha sganciato la bomba che rischia di infuocare (ancor di più) il dibattito tra Pd e M5S. “Quanto sta avvenendo in queste ore nel Mediterraneo – scrive in una nota il segretario dem – tra sbarchi continui sulle nostre coste e divieti disumani, conferma che le politiche in materia di immigrazione di questi mesi non hanno risolto nulla. Torno a chiedere al Presidente Conte di affrontare immediatamente la situazione delle persone bloccate in mare in condizioni di emergenza umanitaria e, ovviamente, continuiamo a chiedere che ci si prepari a una svolta radicale nelle politiche su questi temi“. Una richiesta perentoria e contraria a quanto dichiarato nei giorni scorsi da Di Maio.

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