Nuovo ultimatum dei russi agli ucraini asserragliati nell’acciaieria: “Sgomberate entro le 13 e avrete salva la vita“





Di Adolfo Spezzaferro – Roma, 20 apr – Nuovo ultimatum delle forze russe agli ucraini asserragliati nell’acciaieria di Azovstal a Mariupol: “Sgomberate entro le 13 e avrete salva la vita“.

Da Mosca un’altra scadenza per la resa delle truppe ucraine, se cesseranno di combattere alle 14 di oggi (le 13 in Italia), secondo quanto riferisce il Washington Post citando media russi, saranno “garantite la vita, la sicurezza e le cure mediche”. Intanto Kiev riferisce che c’è un accordo per un corridoio umanitario per evacuare i civili da Mariupol.


Nuovo ultimatum russo agli ucraini asserragliati a Mariupol: “Giù le armi entro le 13”

“Le forze armate russe, sulla base di principi puramente umanitari, propone di nuovo ai combattenti dei battaglioni nazionalisti e ai mercenari di cessare le loro operazioni militari dalle 14 ora di Mosca del 20 aprile e di deporre le armi”, fa sapere il ministero della Difesa russo. Si ritiene che negli impianti Azovstal si trovino soldati ucraini, combattenti del battaglione Azov e anche civili. A lanciare l’ultimatum il colonnello generale Mikhail Mizintsev, capo del Centro di controllo della difesa nazionale russo, aggiungendo che “la fine dei soldati ucraini sarà amara in caso di rifiuto”.

ll comandante ucraino: “Stiamo vivendo gli ultimi giorni, se non ore. Il nemico ci supera dai 10 a uno”

Dal canto suo, il comandante degli ucraini a Mariupol ha detto proprio in un’intervista al Post che non si arrenderanno e continueranno “a condurre operazioni di combattimento e a completare i nostri compiti militari finché li riceveremo”. Per i militari rimasti nell’acciaieria di Azovstal la situazione è disperata. “Stiamo vivendo gli ultimi giorni, se non ore.

Il nemico ci supera di 10 a uno“. Così su Facebook Serhiy Volyna, comandante della 36esima brigata marine asserragliata a Mariupol. “Ci appelliamo e imploriamo a tutti i leader mondiali di aiutarci. Chiediamo loro di utilizzare la procedura di estrazione e portarci nel territorio di uno stato terzo”, afferma Volyna.

Accordo per corridoio umanitario per evacuare bambini, donne e anziani

E’ stato raggiunto un accordo preliminare per l’attivazione di un corridoio umanitario a Mariupol. Dovrà servire a consentire l’uscita dalla città di bambini, donne e persone anziane. La notizia dell’accordo è stata riferita ai media ucraini da fonti del governo di Kiev.

Adolfo Spezzaferro

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