Nonostante vaccinazione al 70% e Green Pass in Alto Adige tornano coprifuoco e autocertificazione


Di Francesco Capo – Tornano il coprifuoco e l’autocertificazione in venti comuni della provincia di Bolzano. Lo ha disposto un’ordinanza del presidente della provincia nonché commissario speciale per l’emergenza Covid-19, Arno Compatscher. Il provvedimento amministrativo dispone il divieto di spostamento tra le ore 20 e le ore 5 del giorno successivo, ad eccezione di comprovate esigenze lavorative, motivi di salute o d’urgenza.

Questi casi dovranno essere attestati attraverso l’autocertificazione. Il divieto di spostamento vale sia all’interno del comune che verso l’esterno. Tra i paesi interessati dalle misure vi è quello di Ortisei, rinomata località turistica. L’ordinanza impone anche l’utilizzo della mascherina FFP2 nei luoghi al chiuso e di quella chirurgica all’aperto: nelle piazze, centri cittadini, mercati, file di persone e quando, più in generale, non è possibile rispettare una distanza interpersonale di almeno un metro.

Al primo anno della facoltà di giurisprudenza insegnano che libertà fondamentali e diritti costituzionali, come sono la libertà individuale sancita all’articolo 13, e quella di spostamento di cui all’articolo 16, non possono essere assolutamente compresse da fonti di rango secondario come, invece, è un’ordinanza di un Presidente di provincia. Ormai la gerarchia delle fonti e l’ordinamento costituzionale in Italia è saltato.

Alla base della decisione del Presidente della provincia di Bolzano vi sarebbero tre parametri individuati dall’Azienda sanitaria locale. Nei comuni interessati si sarebbe superato il tasso di incidenza settimanale di 800 casi ogni 100 mila abitanti, il numero attuale di positivi al virus avrebbe superato le cinque persone e la copertura vaccinale sarebbe inferiore al 70% delle persone residenti.

Ciò significa che per 5 casi di positività al virus in un Comune, per 800 casi ogni 100 mila abitanti registrati in una settimana e per una vaccinazione inferiore a quella desiderata, che comunque non assicura dalla diffusione del virus anche se fosse al 100%, come dimostra il caso di Gibilterra, viene stracciata la nostra Carta costituzionale.

Tutti coloro che l’hanno ancora a cuore devono almeno chiedersi se questo sia l’approccio giusto nei confronti della malattia covid, che molti medici, in tutta Italia e nel mondo, assicurano di curare intervenendo tempestivamente.

LEGGI l’ordinanza 34 del 2021 Provincia di Bolzano

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