Non si placa la rivolta anti-lockdown in Olanda, dopo Rotterdam brucia anche L’Aja: violenti scontri e feriti (Video)


Di Alessandro Della Guglia – Roma, 21 nov – Non si ferma la pesantissima protesta contro le chiusure in Olanda, primo Paese Ue ad aver ripristinato un lockdown parziale a causa del sensibile aumento dei contagi da Covid.

Olanda, rivolta anti lockdown: brucia anche L’Aia

Nella notte centinaia di persone hanno sfogato la propria rabbia lanciando pietre e oggetti contro le forze dell’ordine a L’Aia, dopo che a Rotterdam la polizia aveva usato cannoni ad acqua per disperdere i manifestanti e sparato sulla folla, ferendo due persone. “Hanno sparato ad altezza uomo”, sostengono i manifestanti. Dall’inizio delle contestazioni sono state arrestate in tutto 51 persone e sui social olandesi impazza l’hashtag #demostratie.

“Nei nostri sforzi per ripristinare l’ordine pubblico nell’area intorno a Vaillantlaan, stasera sono stati schierati anche cavalli della polizia, motociclisti e la squadra di cani da sorveglianza, oltre alla polizia antisommossa. Abbiamo arrestato un totale di sette persone“, rende noto la polizia.

“Un’orgia di violenza”

Il sindaco di Rotterdam, Ahmed Aboutaleb, parla di “un’orgia di violenza”. “Di chi è stata la colpa?”, si chiede intanto il De Telegraaf, uno dei più importanti quotidiani olandesi.

Quel che è certo è che dalla scorsa settimana i Paesi Bassi hanno introdotto nuove misure di contenimento della pandemia, fra le quali spicca la chiusura dei ristoranti alle 20. Il governo valuta inoltre di vietare l’accesso a una serie di luoghi ai non vaccinati: tra questi bar, pub e ristoranti. Decisioni che non piacciono affatto a una parte dei cittadini che dunque sono scesi in piazza per contestarle.

Proteste anche in Austria e Svizzera

L’Olanda non è però l’unica nazione europea in cui sono atto dure proteste della popolazione. Se in Italia proseguono ogni sabato le manifestazioni no green pass, in Austria – dove sono stati annunciati lockdown e obbligo vaccinale (da febbraio) – migliaia di persone hanno manifestato a Vienna contro il governo. Stessa cosa in Svizzera, con oltre duemila manifestanti che ieri hanno protestato a Zurigo e altrettanti a Losanna.

Alessandro Della Guglia

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