“Non puoi salire sul treno con la bicicletta”: rider straniero massacra di botte il capotreno e lo manda all’ospedale

 – Gli avrebbe detto che con la sua bicicletta non poteva salire sul treno, perché scritto nel regolamento di viaggio. Ma lui, forse perché particolarmente stanco dopo una lunga giornata di lavoro (e di consegne), ha reagito male e con violenza si è scagliato prima contro il capotreno e poi contro una guardia giurata. Infine è stato fermato dai carabinieri. È accaduto a Milano, nei pressi della stazione porta Genova e secondo quanto riportato da Il Giorno, la vicenda ha visto protagonista un rider di Glovo di origini africane, diretto verso la sua abitazione dopo una serata di lavoro, prendersela con un capotreno che cercava di far rispettare il regolamento e che, invece, è stato preso di mira (come spesso accade al personale sui treni e nelle stazioni).

I rider-pendolari


Secondo quanto ricostruito, domenica sera intorno alle 23.50, il fattorino 27enne voleva caricare la sua bicicletta su un convoglio diretto a Mortara, in provincia di Pavia, su una linea solitamente molto frequentata dai rider-pendolari, che vivono nell’hinterland o nelle città lombarde vicine e che ogni giorno si spostano verso il capoluogo lombardo per i turni di consegne (più frequenti che nelle altre province).

I problemi sulla linea e la lite

In passato sono stati diversi gli episodi che hanno causato problemi su questa linea, in particolare per i biglietti non pagati per il trasporto delle biciclette dei fattorini, come succede anche su altre tratte che collegano Milano con le altre città. Domenica sera, il capotreno avrebbe però deciso di intervenire, impedendo al 27enne di salire sul treno che lo avrebbe dovuto riportare a casa. Il giovane, a quel punto, si sarebbe infuriato e da lì sarebbe iniziata la violenta discussione tra i due. Il rider, quindi, dopo essersi messo a urlare, avrebbe lanciato la sua bicicletta contro il dipendente 44enne di Trenord e contro una guardia giurata della società All System in servizio alla stazione, intervenuto per aiutare il capotreno aggredito.

La chiamata ai carabinieri

Diversi passanti hanno assistito alla lite e hanno fermato una pattuglia dei carabinieri che stava passando di lì, riferendo della discussione tra il rider, il capotreno e la guardia giurata. Alla vista dei militari, il giovane fattorino si sarebbe scagliato anche contro di loro, ma poco dopo è stato fermato per resistenza a pubblico ufficiale, oltraggio e lesioni. Dopo la discussione, il capotreno è stato trasportato dagli operatori del 118 in codice verde al Fatebenefratelli di Milano, per una lieve contusione. L’uomo, infatti, ha poi rifiutato le cure medice ed è voluto tornare a casa. Il fattorino, invece, ha trascorso la notte in cella.

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