Lo sfogo di un poliziotto e delle Forze dell’Ordine

Di Paola Pieroni-  Lo sfogo di un poliziotto già ai tempi di Sciascia. “Non metterti in testa che gli sbirri siano tutti stupidi: ce ne sono che, ad uno come te, possono togliere le scarpe dai piedi, e tu cammini scalzo senza accorgertene”. Parole di L.Sciascia nel “Il giorno della civetta” sono ancora attuali.

La resa dei Conti per Conte: lo sfogo di un poliziotto

Riportiamo lo sfogo di un poliziotto sul web di questi giorni: “Sappiamo bene come vanno trattati i delinquenti, ma anno dopo anno, dopo le denunce, le condanne, le discipline, i risarcimenti, le inchieste, gli atti dovuti…”.

Ci avete reso pecore in balia dei lupi. Le manette sono tortura, il manganello è fascista, le fascette di contenimento sono un abuso, la faccia al muro una prepotenza. I delinquenti vanno trattati da delinquenti. Il nostro lavoro lo sappiamo fare, ma non ce lo lasciano fare”.

Matteo Salvini: “Non è possibile che la cura sia peggiore del male”

Arrivano anche le dichiarazioni del leader della Lega Matteo Salvini. “La violenza deve essere condannata sempre, comunque e dovunque. Attaccando poliziotti e giornalisti non si risolve il problema, si commette un reato. E’ evidente- continua– la confusione, i ritardi, l’impreparazione e l’incapacità del governo. Cosa hanno fatto in questi mesi? Giocato con i monopattini e banchi con le rotelle? Stanno esasperando milioni di italiani perbene in tutta Italia. Non è possibile che la cura sia peggiore del male”. All’indomani delle violenze nelle piazze di Napoli, l’opposizione scende in campo per appoggiare le Forze dell’Ordine e i cittadini perbene, abbandonati dalle Istituzioni.

Lo sfogo di Graziano Bruno

“Comprendo che hanno scambiato e confuso la pazienza di un popolo, fraintendendo, o per meglio dire, credendo che si poteva portare avanti, “sine die” la famosissima fiaba di Charles Perrault nella “la bella addormentata nel bosco”, ma credo che ci sia un limite a tutto!

Ascoltare tante panzane  e giustificazioni politiche per scelte inadeguate, sbagliate e fallimentari. Continuare a cercare ridicole giustificazioni, oramai sono diventate inopportune. Anche questo ha fatto il suo tempo ed è giunto al capolinea! Un po’ come il termine “xenofobo” “intollerante” e “percezione” , termini che non producono più quegli effetti “sperati” che hanno permesso di “sodomizzare” milioni di persone!

Lo sfogo di un poliziotto nel teatrino di Conte

Ho ascoltato nella trasmissioni di Del Debbio in Dritto e Rovescio, la brillante, onesta e veritiera disamina dell’ On Meloni. Ci stiamo rendendo conto che i rappresentati appartenenti alla “maggioranza”, di un Italia ormai Morta, sono solo seguaci del loro grande capo il Fu Matteo Pascal, che indossò tante maschere sociali, da padre, da figlio, da marito e da fratello. Ed infine come ultima maschera (delle leggi a senso alterno, a cui non ci si può sottrarre) è ormai oltremodo imbarazzante.
Continuare a sentire queste recite sul coinvolgimento delle opposizioni fa capire a quale soglia è giunta la mistificazione della verità.

Cosa direbbe Pirandello oggi?

Penso che nemmeno il celeberrimo Pirandello, se fosse stato in vita, sarebbe stato in grado di scrivere “una maschera cosi” dopo “Uno, nessuno, centomila”. Parole del valente Graziano Bruno a contatto con l’esperienza delle Forze dell’Ordine.

Domani parleremo di quel mattacchione del virus Sars-Cov-2 a cura di Graziano Bruno.

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