Continua l’attesa straziante dei pescatori rapiti

Di Graziano Bruno– Continua l’ attesa straziante che tiene con il fiato sospeso tutti i familiari dei 18 marittimi sequestrati dalle milizie di Haftar . A breve poi inizierà il processo davanti il Tribunale di Bengasi e forse si potrà definire meglio la situazione per il ritorno dei nostri connazionali di Mazara del Vallo. Un rapimento da oltre 100 giorni.

La debolezza dello Stato comporta la continua attesa straziante dei pescatori rapiti ?

La debolezza di questo Stato condotto da politici di “basso profilo” sta dimostrando che, costoro non sono in grado di tutelare nessuno. La rabbia composta dei familiari che vorrebbero riabbracciare i loro cari è aumentata quando si è saputo del  caso turco,  dietro pagamento c’è già stato il rilascio di un peschereccio sequestrato il 5 dicembre scorso!

Caro Giggino ti scrivo, così lo capisci un pò

L’ intervista del 30 novembre al Ministro degli Esteri ha messo in risalto la sua più totale inadeguatezza! La mancanza di conoscenza del diritto internazionale, così come dopo l’italiano, la geografia e la Costituzione ha fatto l’en plein. Ha infatti  dichiarato che quel peschereccio era in acque libiche e non doveva starci
Giggino! Niente di più inesatto, caro Giggino! La zona economica autoproclamata non è mai stata riconosciuta dalle Nazioni Unite!

Gli “scappati” di casa

Signori, fino a quando dovremo sopportare questi scappati di casa? E ovviamente, non mi riferisco ai pescatori di Mazara del Vallo!

 

G.B.

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