Chi non riesce a far luce è pregato di non fare ombra: non siamo tutti uguali

Di Graziano Bruno– Oggi mi asterrò dallo scrivere, commentare o dare un mio “giudizio politico”.
Lascerò il simposio agli arguti addetti ai lavori.
Invece, vorrei ” rubare” il vostro prezioso tempo, cercando di chiarire una questione, che da tempo, mi reca noia! anzi per dirla tutta, mi disturba oltre modo, rimasta insoluta.

Siamo tutti uguali?

La famosa tesi del “siam tutti uguali o meglio “son tutti uguali” é una delle poche munizioni usate dall’ arma squallida in dotazione ai “mediocri”. Dopo l’ abuso del termine fascista, xenofobo, negazionista, entra in scena il vocabolo “percezione” , quest’ ultima va di moda, esclusivamente per le città ormai degradate, da un’immigrazione senza precedenti. Il termine “son tutti uguali” trova ampio spazio e consenso in un elettorato di incapaci e perdenti, specchio dei loro rappresentati  con le spalle al muro. A questo punto resta difficile negare in continuazione l’evidenza, per cui ci si rifugia nel “mal comune mezzo gaudio”.

Noi, Popolo di centro destra…

Eh no amici cari! Troppo comodo questo discorso! Noi, persone di centro destra , siamo stati severi ed inflessibili con i nostri eletti. Quando chi ci rappresentava o ci ha rappresentato è stato spergiuro e bugiardo! Insomma ha tradito le sue promesse e l elettorato, l’ abbiamo, non solo criticato, ma abbandonato e punito! Vero è che sempre , l onorevole eletto del centro destra, per tale vergogna, ha il buon senso di sparire.  Un esempio? Gianfranco Fini. Ha preferito scomparire gradualmente dal palco della politica e non si è più ripresentato!

Voi, Popolo di centro sinistra ….

Voi, Popolo di centro sinistra, permettetemelo di dire, siete tali e quali ai vostri rappresentanti, i quali con facce di  bronzo, non solo non escono mai di scena, pur avendo giurato davanti a video e tv che lo avrebbero fatto, ma continuano imperterriti a recarci noia e danno!

In quali attività vi siete distinti prima di cimentarvi nella politica?

Addirittura, non so se ricordate, molti avanzarono tesi innovative su come si dovevano abbattere e superare i politici professionisti, che li definivano troppo lontani dal sentimento popolare. Sostenevano che erano troppo attaccati alle poltrone, mentre urlavano il loro motto, fiero ed impavido: “bisogna ritornare dopo un breve periodo a fare ciò che si faceva prima”. Ma proprio questo è il vero guaio. In quali attività e professioni vi siete distinti nella vita prima di cimentarvi nella politica?

L’Italia sta fallendo per la responsabilità di persone prive di coscienza e capacità.
È finito il tempo delle mele, di addossare sempre agli altri i vostri continui ed incessanti fallimenti.
Ebbene si, VERGOGNATEVI!

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A cura di Graziano Bruno

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