Angolo quotidiano con Graziano Bruno: la Giustizia

Di Paola Pieroni– Ritorna l’appuntamento quotidiano con Graziano Bruno. Oggi riflettori accesi sul tema della giustizia. Una questione che fa discutere molto, soprattutto da quando è scoppiato il caso Open Arms ed il processo a Salvini, come pure le tanti incostituzionalità messe in campo dal Governo Conte con il lockdown. Nell’antica Grecia la bilancia di Themis, la dea della giustizia era il simbolo preposto a mantenere l’ordine, proteggere i giusti e punire gli ingiusti. Gli dei antichi hanno lasciato il segno su molti aspetti della vita moderna. Con il simbolo di Themis della donna con bilancia e spada si anticipa il sistema legale e quello giudiziario in molti paesi del mondo. Tale compito passò poi alla figlia Dike che, nelle iconografie classiche, viene rappresentata con la bilancia in mano e gli occhi bendati, con il compito di proteggere i tribunali.

Molte sono le religioni che personificano la giustizia con l’immagine di una donna. Ai tempi degli Egizi la dea che incarnava la giustizia era una piuma. Come la famosa dea Maat che è l’occhio di Osiride, simbolo di verità e di giustizia divina.

Le criticità della giustizia italiana nei trattati internazionali

Ecco quello che succede in Italia quando non si fanno delle riforme opportune in materia di giustizia. E questa andrebbe rivista sia nel penale, nel civile, ma soprattutto nei confronti dei trattati internazionali. Vero è, che nascono delle criticità come quando vengono meno i presupporti nazionali a  favore di quelli della comunità europea e di quella internazionale. Interessi che si contrappongono e  vanno in netto conflitto con quelli italiani. Ad esempio l’articolo 52 della Cost. sulla difesa della patria o l’articolo 10 sulle conformità della Cost. al diritto internazionale. E’ qui che l’Italia avrebbe dovuto mantenere un atteggiamento più accorto e chiarire e giocare un ruolo determinate insieme alla Spagna e alla Grecia in quanto più esposte a livello geo-politico. In Danimarca e in Germania questo problema non sussiste, come in tutti i paesi nord europei che sentono meno l’ influenza di questo pericolo. Una delle frasi memorabili dichiarate dall’on. Andreotti in tema giustizia era: “La legge è uguale per tutti, è scritta alle spalle dei Magistrati e non davanti”. Grandioso come al solito!!

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Paola Pieroni e Graziano Bruno

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