Angolo quotidiano con Graziano Bruno: il processo di Norimberga

Di Paola Pieroni– In occasione dell’anniversario del processo di Norimberga che si celebra domani 18 ottobre, non potevamo non tralasciare questo capitolo di storia dall’immane portata. Il processo raccolse l’attenzione di tutto il mondo. Inaugurato a Berlino nell’ottobre del 1945 , si concluse l’anno successivo nel ’46. In quell’occasione furono ascoltati incessantemente tanti testimoni e chi si era reso colpevole di reati contro l’umanità, durante il periodo della seconda guerra mondiale. Vennero processati per crimini contro l’umanità i principali responsabili dello sterminio sistematico degli ebrei e di altri gruppi etnici e religiosi nei campi di concentramento nazisti.

Il processo di Norimberga– Hermann Goring: “Terrorizzare un popolo e ne disporrete come vorrete”
Hermann Goring iniziò il suo processo da imputato nel mese di novembre. Due cose mi sono rimaste particolarmente impresse nella mia memoria! La prima che cercò di convincere tutti gli astanti, testimoni e giudici che lui era l’uomo più autorevole di Hitler! La seconda fa rabbrividire di più! Affermò: “ Non è il regime nazista, comunista, dittatoriale o democratico a convincere o ad indurre un popolo verso certe scelte, ma la paura! “Terrorizzare un popolo e ne disporrete come vorrete!”

Le citazioni di Hitler: la storia della saponetta portata in politica

Hitler diceva: “Se voi siete venditori di saponette, non dovete mai affermare che gli altri vendono saponette come le vostre. Anzi tutt’altro, dovete dire che le loro sono pessime e rovinano la pelle. Stesso discorso vale per la politica. Mai parlar bene dell’avversario, anzi meglio caricargli addosso tutte le responsabilità e dire che la colpa è degli altri. Oppure di quelli che ci hanno preceduto. Anche se non corrisponde alla verità! Pazzesco, questa propaganda se bene falsa e mendace, viene scritta nero su bianco in un libro! E non in un documento segreto oppure raccontato a pochi fedelissimi amici!”

Le citazioni di Hitler nella memoria di Graziano Bruno e Cassese
Un altro fatto sorprendente è quello che, lui sosteneva che la maggior parte della gente ha poca capacità nel comprendere, per cui non é necessario fare grandi discorsi, ma bisogna ridurre tutto a pochi slogan, ripeterli in modo ossessivo, in modo che anche il più ottuso e demente lo possa capire. E poi fissarlo nella mente, memorizzarlo, come accade in questi ultimi anni ed oggi nelle nostre politiche che ricorda anche il giurista Cassese :”Il Governo è una vivacchia di slogan e non segue la costituzione”.

L’eloquenza di Hitler nel Meinf Kumpf

Tuttavia la cosa che mi ha sconvolto di più  e sorpreso è quando lui parla del suo parlare in pubblico. Di come davanti a migliaia e migliaia di persone, a folle impressionanti, riusciva a piegare le menti di un intero popolo, e condurlo alla follia. Il tutto grazie alla sua eloquenza. Sull’ arte oratori  lui scrive così:  “l’oratore riceve dalla sua stessa folla, a cui si rivolge, alcune correzioni, in quanto, dai suoi uditori, comprende se e quanti di essi seguono quello che lui desidera”. Il tutto sembrerebbe di cocente attualità e, invece si trova nel libro “Meinf Kumpf” di Adolf Hitler.

Il Processo di Norimberga: la chiave di lettura di Graziano Bruno

“Nella vita preoccupati più della tua coscienza, piuttosto che della tua reputazione. Perchè la coscienza rappresenta quello che tu sei, la reputazione è quello che pensano gli altri di te”. A buon intenditore, poche parole.

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Paola Pieroni

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