Intercettazioni, Morrone: “Ok Governo, no effetti distorsivi”

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Roma– Arriva la replica del parlamentare della Lega Jacopo Morrone alla risposta data dal ministro della Giustizia Carlo Nordio alla question time, in tema di intercettazioni, illustrato dal collega di Gruppo Ingrid Bisa.
“Apprendiamo con soddisfazione che il Governo si sta muovendo in modo significativo nella direzione dell’armonizzazione delle tariffe vigenti sul territorio nazionale finora applicate in maniera difforme da ogni singola Procura.  Altrettanto positivo che nella legge di bilancio per il 2023 sia stata prevista una allocazione più coerente dei fondi destinati alla copertura delle spese per le intercettazioni preventive dei servizi di informazione per la sicurezza e che si preveda di insediare un tavolo tecnico permanente per il monitoraggio dell’intero sistema delle prestazioni e delle relative tariffe”.

Il nostro paese il più intercettato tra le democrazie europee

Morrone ha poi ricordato che “da anni il nostro Paese è il più intercettato fra le democrazie europee e anglosassoni con gravi effetti distorsivi sulla sfera privata e sul diritto delle persone alla riservatezza dei dati personali. Non possiamo che concordare – ha aggiunto – sulla necessità di un ripensamento dell’utilizzo di questo strumento, indispensabile come mezzo di ricerca delle prove in particolare nell’ambito di attività della criminalità organizzata, del terrorismo e della sicurezza nazionale, ma che non può trasformarsi in un mezzo di delegittimazione personale e politica con la diffusione impropria, arbitraria e, purtroppo, anche pilotata dei contenuti delle intercettazioni per obiettivi tutt’altro che collegati alla ricerca della verità e della giustizia”.

Le intercettazioni: strumento di ricerca della prova o strumento di prova?

Bisa aveva posto l’attenzione sull’uso improprio e arbitrario che in certi casi si fa delle intercettazioni che, invece, dovrebbero essere ’strumento di ricerca della prova e non strumento di prova’. Di qui, la sollecitazione al Governo a “evitare l’abuso nell’utilizzo delle intercettazioni anche nell’ottica di un risparmio di risorse visti i loro costi esorbitanti”.
Le News di Paola Pieroni