Ascoli, nuovo Piano Potenziamento con 4 unità. Il Sap, D’Eramo: “Piano di Rinforzo o depotenziamento?”

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Ascoli Piceno– Sul nuovo “Piano di Potenziamento” a conti fatti la provincia di Ascoli Piceno rimarrà depotenziata. E nonostante l’arrivo annunciato dal Ministro dell’Interno di 4 dipendenti, di cui 1 di nuova nomina e del rinnovo del parco macchine con un’Alfa Romeo 2000 da 200 cavalli e due moto Yamaha Tracer 9, tutto questo non basterà a coprire le esigenze del territorio dopo il transito e il pensionamento di molti operatori. Tant’ è che la notizia ha preoccupato il segretario Provinciale del Sap, Massimiliano D’Eramo che, senza puntare il dito contro nessuno, ri-inoltra l’ invito al potenziamento reale dell’organico della Polizia di Sato, che “solo nel 2022 ha visto un transito di 18 unità e nel 2023 sono previsti altri 15 operatori in meno”.

Piano Rinforzo  o Depotenziamento?

Risulta quantomeno improbabile– commenta il segretario provinciale del Sap, Massimiliano D’Eramodefinire “piano di rinforzo” un piano che assegna ad una intera provincia solo 4 operatori di P.S., soprattutto se si considera che, a fronte di ciò, l’organico della Polizia di Stato nell’anno 2022 si è ridotto, per quiescenza o per transito ad altra Amministrazione di 18 unità, così come si ridurrà di ulteriori 15 operatori anche nell’anno a venire“. E senza sollevare inutili allarmismi mette in evidenza le forti criticità: “l’impoverimento del personale di Pubblica Sicurezza produrrà una contrazione dell’attività della Polizia di Stato e che chi ne subirà le conseguenze peggiori non sarà il solo personale rimasto sempre più oberato, ma più in generale la comunità tutta sia in termini di servizi al cittadino che di prevenzione e repressione dei reati”. 

Non posso imputare al Governo appena insediatosi quanto già deciso dal Governo uscente né tanto meno al Sig. Questore o al Sig. Prefetto alcuna responsabilità personale; ho avuto modo, durante i numerosi incontri avuti con le massime Autorità di Pubblica Sicurezza Provinciale, di constatare la piena condivisione delle mie medesime preoccupazioni ed il massimo sforzo per risolverle. Con piacere annoto il richiamo ultimamente recapitato dal Signor Prefetto Dr. DE ROGATIS verso il Sindaco di San Benedetto del Tronto al fine di provvedere ad armare il personale della Polizia Locale così come già approvato dal Comune di Ascoli Piceno”. 

La Sicurezza Integrata

E’ chiaro che un arretramento della Polizia di Stato implica inevitabilmente la necessità di dar corso a quella Sicurezza c.d. Integrata che già era auspicata dal Legislatore attraverso i Decreti PISANO dapprima e MINNITI poi, sia attraverso quanto previsto dal Decreto-legge 20 febbraio 2017 n. 14 convertito con la legge 18 aprile 2017 n.48, recante “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città” attraverso il quale il legislatore ha inteso sottolineare, nell’ambito delle linee generali per la promozione dei patti per l’attuazione della sicurezza urbana, la necessità di prevenire e contrastare, fenomeni di criminalità diffusa nelle aree cittadine interessate ad attività delittuose, attraverso l’installazione di sistemi di videosorveglianza . 

E poi l’invito finale di D’Eramo: “è il tempo che tutti gli attori interessati, e non solo Organizzazioni Sindacali di categoria, si impegnano a che l’emorragia di poliziotti si fermi facendo pressione affinché sia inviato più personale in questa Provincia, così come è tempo che le Amministrazioni Cittadine non rinviino oltre la adozione delle misure sopra descritte che già sono attive in moltissime altre città italiane. Sappiamo che esse sono dispendiose ma sono certo che tutti condividano perfettamente che il mancato investimento sulla sicurezza, sia nazionale che locale, comporterebbe inevitabilmente un costo sociale ed economico nel medio periodo ben più alto da affrontare”. Perchè gli “uomini e le donne della Polizia di Stato, che hanno con le altre Forze dell’Ordine assicurato a questa Provincia una Sicurezza da record sul piano nazionale, continueranno a fare il loro dovere con abnegazione, ma devono essere aiutati per poter aiutare“.

Il Sap di Ascoli con il segretario Massimiliano D’Eramo prova a ri-inoltrare la domanda al Ministro dell’Interno. La posta in gioco è molto alta per non venire accolta: la sicurezza della città.

Le News di Paola Pieroni