Lega Marche: “Serve nuova legge nazionale per regolamentare pulizia dei fiumi”

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Nel pomeriggio di lunedì 19 settembre, il Commissario della Lega Marche Riccardo Augusto Marchetti insieme al deputato della Lega Edoardo Rixi e al Vicecapogruppo in Regione Mirko Bilò  hanno incontrato il Sindaco di Senigallia Massimo Olivetti. Di seguito il resoconto dell’incontro. Lucia Albano di Fdi sottolinea nell’intervista in onda su Mattino Cinque l’assurdità delle attuali leggi nazionali.

Ancona, 19 settembre 2022 – “Sin dall’inizio della prossima legislatura come Lega lavoreremo a una nuova legge nazionale che riveda il processo autorizzativo sui dragaggi, sulla pulizia dei fiumi e degli alvei e che preveda anche l’utilizzo delle sabbie dei fiumi come materiale edile – spiega il Commissario della Lega Marche, Riccardo Augusto Marchetti – questo deve essere il primo, fondamentale passo per ritornare a creare quell’equilibrio che c’è stato fino a vent’anni fa, quando nel Paese non era un reato mantenere puliti i fiumi. Oggi, purtroppo, le amministrazioni locali hanno grandi difficoltà perché molto spesso le iniziative lodevoli che vogliono intraprendere in questo ambito si scontrano con normative nazionali che impediscono di realizzare opere e quindi, di fatto, non consentono di tenere puliti i fiumi, in particolare verso la foce, dove molto spesso i sedimenti non consentono all’acqua di sfociare in mare nei momenti di piena.

Marchetti: “Serve una nuova legge nazionale per regolamentare la pulizia dei fiumi”

Insieme al collega Edoardo Rixi e al vicecapogruppo in Regione Mirko Bilò ci siamo confrontati con il Sindaco di Senigallia Massimo Olivetti, che ci ha confermato le tante difficoltà riscontrate dall’amministrazione comunale per le opere di pulizia degli alvei fluviali – racconta Marchetti – Certe problematiche non riguardano soltanto le Marche, per questo c’è bisogno che si intervenga quanto prima per porvi rimedio a vantaggio di tutto il Paese. In Italia ci sono sempre state alluvioni, ma prima i fiumi venivano costantemente puliti, così come venivano agevolate le attività sulla collina e in montagna, si interveniva per tenere puliti i boschi e gli alvei”.

 “La Lega al Governo avrà come obiettivo quello di garantire supporto ai sindaci e non metterli in difficoltà”

“Oggi però molte norme ambientali sono contro l’insediamento umano – prosegue Marchetti – quindi quando succedono eventi di questo tipo ci si trova in condizioni di forte pericolosità soprattutto a valle. Insieme al collega Rixi lavoreremo affinché questo ambito venga presto regolamentato da normative aggiornate e in grado di sostenere il lavoro delle amministrazioni locali, che non può essere intralciato da leggi nazionali assurde – conclude Marchetti – la Lega al governo avrà come obiettivo quello di garantire pieno supporto ai sindaci, nella assoluta convinzione che chi vive e conosce il territorio sappia meglio di chiunque altro come intervenire per garantire sicurezza ai cittadini e debba essere aiutato, non messo in difficoltà da chi guida il Paese”.

Albano Fdi: “Lavori di manutenzione, ostaggio della burocrazia”

Sull’alluvione l’on Lucia Albano, deputata marchigiana di Fratelli d’Italia intervenendo durante la trasmissione Mattino Cinque sottolinea come i lavori di manutenzione siano ostaggio della burocrazia, difendendo il Presidente della Regione Marche accusato di non aver stanziato fondi su rischio idrico.

Lucia Albano e Prisco

“La regione Marche, guidata dal presidente Acquaroli, in questi due anni ha stanziato più fondi per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei fiumi rispetto alla precedente giunta di centrosinistra. È chiaro che i problemi sono connessi allo stanziamento di fondi, ma lo sono anche alla burocrazia. Il Presidente della Regione ha per questo chiesto l’approvazione di un Piano straordinario nazionale per la sicurezza ambientale e una semplificazione del quadro normativo, con una legislazione più snella che consenta l’immediato avvio e completamento dei lavori. L’ingegnere Stefoni, a capo della Protezione Civile di Ancona, ha affermato che non appena vengono avviati i lavori soggetti terzi a vario titolo intervengono per fermarli”.

Cosa ne pensa l’ex sindaco “nostalgico” di Senigallia Mangialardi ?

Su Facebook il dem, ex sindaco nostalgico, lancia la sua proposta: “La mia proposta per costituire subito un fondo di emergenza di quasi 9 milioni di euro per famiglie e imprese colpite dall’alluvione. In questa drammatica situazione serve dare risposte rapide e certe alle #famiglie e alle #imprese messe in ginocchio dall’#alluvione per evitare di perdere decine e decine di attività economiche e scongiurare il rischio di un generale impoverimento del tessuto sociale delle #comunità delle valli del #Misa e del #Nevola”.

“A tale proposito sto predisponendo un maxi-emendamento alla proposta di legge sull’assestamento di #bilancio che, sottoscritto da tutti i consiglieri del Pd, porterò in discussione in consiglio regionale martedì prossimo, il quale prevede la costituzione di un fondo di #emergenza di 8,8 milioni di euro. Si tratta di #risorse che attualmente sono inserite nella tabella E del bilancio regionale, ovvero il documento che reindirizza centinaia di contributi a vario titolo e di varia natura sull’intero #territorio”.

8,8 milioni di euro alle popolazioni, tagliando spesa corrente

“La cifra di 8,8 milioni di euro da destinare alle #popolazioni #alluvionate si ricava tagliando solo la spesa corrente del 2022, lasciando quindi inalterata la quota relativa agli investimenti che interessa gli enti per progetti scolastici, infrastrutturali e di efficientamento energetico. Coloro che hanno perso la casa o l’attività commerciale non possono attendere le risorse che giungeranno a seguito del riconoscimento dello stato di emergenza. Per far rialzare i #territori devastati dall’acqua e dal fango sono necessari #contributi immediati e la proposta che porteremo al vaglio dell’Assemblea va esattamente in questa direzione”. Leggendo il lungo post del nostalgico Mangialardi sembrerebbe un ex sindaco modello da rieleggere. Peccato la nostalgia! Spesso il dolore del ritorno riemerge anche per l’uomo di Letta, che nella scorsa alluvione gli costò il processo. Ma in questa situazione drammatica scopriamo, per la prima volta, il dem propositivo.
Paola Pieroni