Vongolari, prorogate le regole sulla pesca. Il buon senso della politica

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Approvata l’ulteriore proroga del regolamento sui confini tra le 4 aree di pesca marchigiane delle vongole. La Giunta regionale proroga fino al 30 giugno 2023 il regolamento vigente delle vongolare alle prese con l’attribuzione delle aree di pesca.

MARINANGELI (Lega): “SCELTO IL BUON SENSO PER SUPPORTARE LA PESCA”

“È una scelta di buonsenso che abbiamo fortemente condiviso con gli operatori del settore in un’ottica di supporto al settore pesca nel suo complesso. Il tribunale amministrativo ha esaminato il caso nell’udienza dello scorso 9 febbraio ma ancora non ha comunicato la sua decisione – spiega il consigliere della Lega Marco Marinangeli, relatore di maggioranza, membro della commissione attività produttive – I confini attuali, che vedono il sub-compartimento civitanovese esteso tra la periferia sud di Porto Recanati e la foce del Chienti, consente comunque ai vongolari di offrire al mercato vongole di qualità e godere di una redditività discreta. L’obiettivo della politica è trovare un assetto condiviso con tutti gli operatori per favorire al massimo lo sviluppo di questo trend”.

Vongolari, prorogate le regole. Il buon senso della politica

Sin dal primo periodo di legislatura, ci siamo spesi per consentire alle imprese della pesca di integrare il proprio reddito attraverso l’introduzione della multifunzionalità come dimostra la legge regionale approvata lo scorso anno sull’ittiturismo – aggiungono i colleghi consiglieri del gruppo Lega Renzo Marinelli, Anna Menghi, Mirko Bilò, Andrea Maria Antonini, Chiara Biondi, Luca Serfilippi È evidente che la proroga non equivale a rimandare ad altri decisioni che spettano a noi: la sentenza del Tar Marche può contribuire ad inquadrare ulteriormente la questione dei confini delle aree di pesca delle vongole per una soluzione massimamente condivisa. Una volta acquisito il responso si ridiscuteranno gli assetti senza aspettare necessariamente la scadenza del 30 giugno 2023”.

500 mila euro per il caro carburante per settore Pesca

Ecco dunque il buon senso della politica. E quando c’è si vede dai fatti concreti. Come il Bando della Regione Marche a sostegno delle imprese della pesca grazie al lavoro dell’Assessore Mirco Carloni, vice-presidente della Regione Marche che ha già chiara la ricetta per contrastare la crisi economica e ne sta dando prova. Saranno 500 mila euro le risorse stanziate a seguito dell’aumento del costi del carburante. Tutte le informazioni sul sito della Regione Marche con scadenza della domanda il 29 Luglio 2022.

 

Le News di Paola Pieroni