MARCHETTI (LEGA): “EMBLEMA DELL’ARROGANZA DI UNA SINISTRA IPOCRITA E MESCHINA”.

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Mangialardi sfila per la pace ma ritrae Salvini a testa in giù sui social

Ancona, 25 aprile 2022 – “Solidarietà a Matteo Salvini, ancora una volta bersaglio di odio e violenza. Il Partito Democratico prenda le distanza da un gesto che infanga la pace e fomenta odio”, così il Commissario della Lega Marche, Riccardo Augusto Marchetti dopo il post pubblicato sui social dal capogruppo del Pd Mangialardi dove ritrae Salvini e Le Pen a testa in giù.

MARCHETTI (LEGA): “EMBLEMA DELL’ARROGANZA DI UNA SINISTRA IPOCRITA E MESCHINA”

“Ieri il Capogruppo del PD marchigiano Maurizio Mangialardi ha sfilato baldanzoso per le strade di Perugia e Assisi in nome della pace, ma a distanza di qualche ora sui suoi canali social ha pubblicato una foto di Matteo Salvini e Marine Le Pen a testa in giù – dichiara il Commissario della Lega Marche, On. Riccardo Augusto Marchetti – si tratta dell’ennesimo atto di incoerenza che testimonia quanto Mangialardi sia l’emblema di una sinistra ipocrita e meschina. È vergognoso che si invochi la pace ma si continui ad alimentare odio – attacca Marchetti – auspico che il Partito Democratico non solo prenda le distanze, ma che assuma anche i provvedimenti adeguati contro chi, nella Regione Marche, è il primo rappresentante del partito, nonché candidato governatore alle scorse elezioni regionali.

“Chieda scusa e si dimetta”

In un momento in cui l’Europa si trova stretta nella morsa di una guerra che sta dilaniando un popolo – incalza Marchetti – tutta la politica dovrebbe dimostrare solidarietà e rispetto, accantonando sterili polemiche di cattivo gusto. Mangialardi si è reso protagonista di una pagina imbarazzante e vergognosa della politica – conclude il Commissario della Lega – dimostri almeno di avere un minimo di buonsenso: chieda scusa e si dimetta”.

Poi Mangialardi elimina il post originale e prova a mettere una pezza: “Solo la lettura fuorviante del leader della Lega e dei suoi epigoni locali potevano interpretare in modo così distorto il significato di un post che voleva solamente sottolineare l’importanza storica della vittoria di Emmanuel Macron alle elezioni presidenziali francesi“. E allora Salvini e Le Pen se ne vanno a testa in giù.

Intanto Letta attacca la destra per non aver partecipato al corteo a Milano, cortei oramai politicizzati da anni, e dopo dieci minuti viene contestato in Piazza dalla sua sinistra. Un 25 di Aprile pieno di figuracce per il Pd.

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