Ascoli: Vigliacchi inneggiano alle foibe e contro “gli Sbirri”. Decadimento civico senza precedenti

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Ad Ascoli Piceno si è verificato un evento gravissimo, che merita di essere portato agli
onori della cronaca. A scendere in campo il segretario del primo sindacato della Polizia di Ascoli Piceno, Massimiliano d’Eramo.

“Una scritta ignobile su un pannello di truciolato posto davanti ad un
antico palazzo in restauro cita: “Sbirri dentro le Foibe. BR – W LE FOIBE”.
Rievocare l’orrore delle Foibe augurandosi che vi finiscano dei poliziotti, è quanto di più
vile ed irriverente si potesse fare”. così argomenta il segretario.

E aggiunge: “Questo è sintomatico di un decadimento civico senza precedenti, che ci sta portando ad
una deriva che rischia di non avere ritorno. Fondamentale porre l’attenzione su ogni
estremismo emergente, poiché questi segnali sono indice di degrado culturale e sociale.
Bisogna saper leggere i segnali della nuova società, che potrebbero portare a
conseguenze più gravi”.

Dice Stefano Paoloni, Segretario Generale del SAP: “Scritta vergognosa e vigliacca da parte di
chi lancia il sasso e nasconde la mano. E’ necessario impedire sul nascere, le attività di bande eversive.
Auspichiamo che le indagini portino presto ad individuare i responsabili”.

Sull’argomento anche le dichiarazioni dell’onorevole di Fratelli d’Italia, Lucia Albano, deputata marchigiana e profuga giuliana di seconda generazione.

ALBANO (FDI) : ASCOLI PICENO FRASI INNEGGIANTI ALLE FOIBE GRAVISSIMO OLTRAGGIO ALL’INDOMANI DELL’ANNIVERSARIO DI NORMA COSSETTO

“Esprimo la mia ferma condanna per le vergognose ed ingiuriose frasi inneggianti alle Foibe apparse ieri  ad Ascoli Piceno, ulteriore segnale del clima di odio verso una  drammatica  pagina di storia della nostra nazione frutto di una propaganda antistorica e negazionista, ed unitamente porgo la mia totale solidarietà alle Forze dell’Ordine, indegnamente attaccate ed offese.

L’oltraggio alla memoria di migliaia di nostri compatrioti è ancora più orribile in quanto perpetrato proprio all’indomani della giornata della commemorazione del martirio di Norma Cossetto, giovane studentessa italiana, istriana, sequestrata, seviziata e gettata viva nella Foiba di Villa Surani tra il 4 ed il 5 ottobre del 1943, pagando con la vita il suo voler essere semplicemente italiana. Non posso tacere di fronte ad una tale offesa,  ringrazio il sindaco Marco Fioravanti per l’immediata condanna del gesto e mi auguro che i colpevoli possano essere prontamente individuati ed adeguatamente censurati”.

 

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