La nave pirata di Casarini attracca a Lampedusa: “In un Paese normale arresti e sequestro immediato”





– La Alex adesso imita la Sea Watch. La barca con a bordo 42 migranti ha deciso di far rotta su Lampedusa e di entrare in porto. Il veliero di Mediterranea ha dichiarato “lo stato di necessità”. Dopo qualche giorno di stallo a largo dell’isola di Lampedusa, l’equipaggio ha deciso di riprendere la navigazione. L’obiettivo è stato chiaro sin da subito: forzare il blocco imposto dal Viminale e proseguire fino al porto di Lampedusa per procedere allo sbarco.

E così l’ong Mediterranea ha fatto sapere che l’acqua a bordo è finita e che l’imbarcazione ha “forzato il divieto”. Un gesto che apre nuovamente in modo duro lo scontro tra il Viminale e l’ong. Mediterranea è entrata nel porto dell’isola siciliana come ha fatto già la Rackete con Sea watch. La barca è stata scortata dalle motovedette della Guardia di Finanza. L’ong ha rifiutato più volte un porto di attracco a Malta affermando che il veliero non può sostenere una traversata fino a La Valletta. Ad annunciare la ripresa della navigazione è stato Luca Casarini: “Sono partiti. Nave Alex si sta dirigendo verso il porto di Lampedusa ed entro un’ora saranno lì“, ha affermato all’Adnkronos. A bordo di nave Alex ci sono 41 migranti più l’equipaggio. “La situazione a bordo era impossibile da sostenere – ha proseguito Casarini – Mancava l’acqua. Uno stato di necessità. Bisogna entrare. Basta”.

Si va verso un nuovo scontro. E il pensiero va alla notte in cui la Rackete ha forzato il blocco nel porto di Lampedusa speronando una motovedetta della Guardia di Finanza. Salvini ha già risposto alla mosa dell’ong: “Le Forze dell’Ordine sono pronte ad intervenire, vediamo se anche in questo caso la ‘giustizia’ tollererà l’illegalità: in un Paese normale arresti e sequestro della nave sarebbero immediati”. La barca dopo l’attracco, e dopo aver ignorato l’alt delle motovedette della Guardi di Finanza, si è posizionata in porto. Ma nessuno è sbarcato. Bisogna capire adesso se si tratta di uno scalo tecnico per poi proseguire verso Malta o se l’isola sicliana è il porto di destinazione.

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