Mosca smentisce Kiev: “Incendio a bordo dell’incrociatore Moskva non è stato causato dai missili ucraini”



Di Adolfo Spezzaferro – Roma, 14 apr – L’ammiraglia della flotta russa nel Mar Nero, l’incrociatore missilistico Moskva, è stata gravemente danneggiata dall’esplosione delle munizioni a bordo e non dai missili ucraini. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo. L’equipaggio è stato evacuato. Un funzionario ucraino in precedenza aveva affermato che la Moskva era stata colpita da due missili.

Giallo sull’incrociatore russo Moskva gravemente danneggiato: per Kiev “colpito dai nostri missili”, per Mosca “incendio a bordo si è esteso a munizioni”

L’incrociatore russo da 12.500 tonnellate ha un equipaggio di circa 500 persone. La Moskva era armata con 16 missili da crociera Vulkan antinave, che hanno una portata di almeno 700 km (440 miglia). “A seguito di un incendio sull’incrociatore missilistico Moskva, le munizioni sono esplose. La nave è stata gravemente danneggiata”, ha affermato in una nota il ministero della Difesa russo, che però non ha specificato le cause dell’incendio che ha provocato l’esplosione. Dal canto suo, l’Ucraina rivendica l’attacco missilistico contro la nave.

Ad Odessa ora si teme una rappresaglia con attacchi missilistici

“Abbiamo conferme sul fatto che la nave russa sia stata colpita. Ora temiamo che il nemico prepari una risposta sulla città. C’è un’alta probabilità di attacchi missilistici nella nostra città e regione“. Così il portavoce dell’amministrazione della città di Odessa, Sergei Bratchuk, in merito all’incendio a bordo della Moskva, che gli ucraini sostengono sia stato causato dai loro missili Neptune.

Mosca fa sapere che colpirà i centri decisionali di Kiev se ci saranno nuovi attacchi in territorio russo

La Russia intanto fa sapere che colpirà i centri del potere ucraino a Kiev se verranno compiuti nuovi attacchi a obiettivi nel territorio russo. E’ l’avvertimento lanciato dal portavoce della Difesa russa, Igor Konashenkov. “Vediamo tentativi delle forze ucraine di sabotare e di portare avanti attacchi a strutture in Russia“, ha detto Konashenkov, “se questi episodi proseguono, le forze armate russe saranno costrette a colpire i centri decisionali, anche a Kiev, una cosa dalla quale l’esercito russo si è finora astenuto”.

Usa inviano altri 800 milioni di dollari di armi all’Ucraina, tra cui 11 elicotteri

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intanto chiede altre armi e gli Usa gliele mandano. A qualche ora dall’annuncio del presidente americano Joe Biden di un altro invio per un totale di 800 milioni di dollari, il Pentagono ha pubblicato la lista delle nuove forniture. Nell’elenco ci sono 18 obici da 155 mm, 40mila proiettili di artiglieria, sistemi radar di sorveglianza aerea An/Tpq-36, An/Mpq-64 Sentinel e mine anti-uomo Claymore M18a1. Inoltre gli Usa invieranno 100 veicoli corazzati Humvee, 200 mezzi corazzati per M113 e 11 elicotteri Mi-17. Questi vanno ad aggiungersi ai cinque già inviati all’inizio di quest’anno.

Nel nuovo invio di armi, precisa il Pentagono, sono inclusi anche altri Switchblade, i cosiddetti “droni kamikaze”, missili Javelin, attrezzature mediche, giubbotti antiproiettile ed elmetti. Inviati infine anche “dispositivi di protezione individuale contro armi chimiche“. Ieri la Russia ha fatto sapere che mezzi Usa e Nato di trasporto armi in territorio ucraino saranno considerati obiettivi militari legittimi.

Adolfo Spezzaferro

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