Monza, il “ringraziamento” di un 39enne rom: gli regalarono la spesa e lui sputa in faccia alla guardia




Di Cristina Gauri – Milano, 6 apr – Un’altra edificante storia dal “pianeta nomadi”, accaduta nel comune di Milano. Dopo gli episodi di occupazioni a tappeto, da parte di gruppi organizzati di rom, di appartamenti Aler e MM nella periferia del capoluogo lombardo sotto lo sguardo impotente dei residenti italiani, ecco arrivare da Monza gli echi di un nuovo fatto di cronaca, che ha come protagonista in negativo un uomo domiciliato in un campo di Quarto Oggiaro.

I fatti si sono svolti ieri mattina, domenica 6 aprile, all’interno del supermercato Esselunga di via Brembo, dove una squadra di agenti della questura è stata chiamata a intervenire dopo che S.C., 39enne rom, ha aggredito una guardia giurata nel modo più subdolo e infame che i tempi attuali possano suggerire: sputandogli addosso e instillandogli così il dubbio di essere stato contagiato dal Covid-19.

Secondo quanto riportato da MilanoToday, il nomade, che deambulava costretto su di una sedia a rotelle, aveva fatto il proprio ingresso nel supermercato e si era buttato a terra tra le corsie dell’esercizio nel tentativo di attirare l’attenzione, urlando di essere affamato e implorando un aiuto. Gli addetti, data la situazione emergenziale legata alla diffusione del Coronavirus, hanno dimostrato il loro buon cuore – e tanta ingenuità – e hanno consegnato al rom un sacchetto contenente una piccola spesa. 

Ma a quel punto, l’uomo, invece di allontanarsi dal punto vendita, si è piazzato all’esterno del supermercato molestando i clienti in fila e chiedendo l’elemosina – ovviamente senza  Quando l’addetto alla vigilanza privata gli ha intimato di smetterla e di allontanarsi, il nomade lo ha aggredito sputandogli più volte addosso e in volto. Si è reso quindi necessario l’intervento delle forze dell’ordine, che hanno sanzionato il 39enne e hanno avanzato la richiesta per il provvedimento di foglio di via obbligatorio. Il rom è stato anche sottoposto a tampone per escludere un’eventuale positività al coronavirus. In caso di esito positivo potrebbe escattare la denuncia per tentate lesioni personali. Sia il 39enne che la guardia sono stati trasferiti all’ospedale San Gerardo di Monza per gli accertamenti del caso.

Di Cristina Gauri

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