Milano, anziani “cacciati” dal campo bocce: al loro posto una tendopoli per clandestini, alla sinistra va bene così


Di Alberto Consoli – Anziani “strattati” dagli immigrati: il campo da bocce dove tanti “nonnini” in pensione si incontravano per passare il loro tempo con conoscenti e amici loro coetanei è di fatto impraticabile per loro. Si tratta del campo di bocce al parco Formentano in Largo Marinai d’Italia. Da tempo diventa nottetempo un rifugio notturno di senzatetto.

Ma da qualche giorno il campo anche di giorno è precluso agli anziani della zona di Milano. In questi giorni tra le trenta e le quaranta persone si trovano stese sulle due piste da gioco, con tanto di coperte, sacchi a pelo, provviste, fornelli da campo. E non solo di notte, perchè gli occupanti abusivi vi stazionano tutto il giorno. Il degrato e l’insicurezza regnano sovrani.

Ora accade che il campo era gestito da un gruppo di anziani del quartiere, che aveva preso in gestione le piste dal Comune. Da una decina di giorni quel contratto è scaduto e la gestione del campo è tornata nella piena disponibilità del Comune. Chissà che deciderà il sindaco Sala, anche se qualche idea, in proposito, l’abbiamo.

Anziani “sfrattati” dagli extracomunitari a Milano

“Nel dicembre 2019 la Digos ci ha scovato persino un tunisino radicalizzato che era scappato da un carcere del modenese”, riporta un reportage di Libero. La situazione sta degenerando. Gli anziani sono sempre stti molto tolleranti, gli “occupanti” non erano più di sei o sette e di mattina toglievano di torno le loro cose. Si era creato una specie di “equilibrio» ricordano dal Municipio 4.

Era invocato l’intervento delle Politiche sociali per togliere questi extracomunitari dalla strada; avevano richiesto un presidio fisso della polizia locale che non è mai stato attuato; si è cercato di sostenere gli anziani favorendo attività come tornei o ritrovi presso il campo. Nulla di tutto ciò e ora si ipotizza la chiusura tramite una recinzione della struttura. L’ipotesi è uno schiaffo alla collettività oltre che agli anziani del quartiere. E nasconde le magagne della giunta Sala.

Extracomuntari padroni, il campo da bocce tra degrado e criminalità

Il centrodestra del Municipio 4 ha pochi dubbi che si tratti di un effetto-domino «collegata allo sgombero delle palazzine Liberty dell’ex macello di viale Molise, avvenuto un paio di mesi fa. Le palazzine – racconta il capogruppo leghista Verri a Palazzo Marino- non sono molto lontane: ed è possibile che una parte degli abusivi che vi vivevano abbiano trovato invitante quello spazio coperto, come alternativa».

Un simile assembramento sta diventando una questione di sicurezza, oltre che un affronto agli anziani, sradicati dalle loro abitudini di vita. Siamo di fronte all’assurdo di un’amministrazione aperturista fino all’assurdo verso gli stranieri, verso i  rom e al tempo stesso ostile verso i cittadini e i loro spazi vitali.

Il sindaco Sala non pervenuto

Siamo alle solite, con ” l’incapacità dell’amministrazione Sala di garantire un sufficiente presidio del territorio. I fatti di Capodanno ne sono la prova più tangibile, del resto. «Come Lega- spiega Verri -abbiamo presentato interrogazioni tanto in Municipio 4, quanto in Comune; per sapere se gli assessori alla Sicurezza siano al corrente della situazione; e come intendano procedere per risolvere il problema dell’occupazione degli extracomunitari  restituendo il campo ai cittadini.

La richiesta prioritaria è quella di  procedere alla chiusura notturna, attraverso una recinzione, delle piste da bocce. La mancanza di controlli e di un piano cittadino per la sicurezza del territorio non possono essere pagate dagli anziani.

Leggi la notizia su Il Secolo d’Italia