Migranti e rom, nuovo delirio di Gino Strada: “Salvini ha una logica perfettamente fascista e razzista”


 – Gino Strada torna ad attaccare il governo e soprattutto il ministro degli Interni, Matteo Salvini. Al centro del dibattito in queste ore c’è la crisi libica che di fatto potrebbe avere anche conseguenze sul fronte dell’immigrazione. Ai microfoni di Circo Massimo, il fondatore di Emergency critica la posizione di Salvini che qualche giorno fa ha messo in luce un report Ue in cui viene sottolineatà l’affidibilità di Tripoli in caso di sbarchi di migranti: “Solo le mistificazioni e le bugie della politica cercavano di coprire la situazione: la Libia è assolutamente fuori controllo. Qualche pazzo crede sia un porto sicuro e pensa di portare lì i migranti… è una pazzia totale”.

Poi Strada aggiusta il mirino e attacca in modo ancora più deciso il ministro degli Interni sul fronte del caso rom e le proteste di Roma: “Sono brutti segnali, è un continuo diffondere odio con lo spray. Salvini ha logica perfettamente fascista, perfettamente razzista, che lui applica come può, ed è preoccupante”. Poi processa anche il Pd “colpevole di aver dichiarato guerra per primo ai migranti e alle ong”. A questo punto lancia una riflessione: “Crediamo veramente che le ragioni dei nostri problemi economici siano legate al flusso dei migranti? È una sciocchezza che solo dei minorati mentali possono dire.

Non è quello il problema – spiega Strada – ma è una tattica, usata da decenni in Europa, di scaricare le responsabilità sulle classi sociali più deboli e di volta in volta su un bersaglio identificato con il nemico: oggi sono i rom, domani gli extracomunitari, tutte parolacce che abbiamo usato per definire altri esseri umani che abitano non distantissimo da noi e che scappano dalla guerra e dalla povertà”. Infine la stoccata anche per il neo-segretario del Pd, Nicola Zingaretti: “Aspettiamo un attimo – sostiene Strada – a chiamarlo nuovo, è comunque quello che per primo ha dichiarato guerra ai migranti e alle ONG. Sui migranti c’è continuità fra la politica del governo precedente e quella di questo governo, anche se cambiano le forme la sostanza è la stessa. Dal PD non mi aspetto nulla. E infatti è strepitosamente silenzioso”.

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